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Migranti: fermati otto extracomunitari, ritenuti gli scafisti del barcone con 49 morti

Fermati otto scafisti ritenuti i responsabili della tragedia avvenuta a largo delle coste della Libia in cui hanno perso la vita 49 migranti, tenuti per tutti il viaggio all’interno della stiva del barcone

Migranti: fermati otto extracomunitari, ritenuti gli scafisti del barcone con 49 morti

E’ ancora emergenza immigrazione in Italia nella giornata del lutto cittadino a Catania stabilito in memoria e rispetto per i 49 migranti vittime dell’ultimo ed ennesimo naufragio avvenuto a largo delle coste della Libia nella mattina di Ferragosto. Una richiesta di S.O.S. e il soccorso del pattugliatore della Marina Militare Cigala Fulgosi con un mercantile norvegese che arriva sul luogo per trasportare sulla terra ferma gli immigrati. Il barcone di 13 metri, e salpato dal porto libico di Zuwara, presentava al suo interno una scena drammatica: ritrovati 49 morti all’interno della stiva. Grazie alle testimonianze dei sopravvissuti è stato ricostruito dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza di Catania il drammatico accaduto. Sono stati così individuati e fermati gli extracomunitari ritenuti responsabili della tragedia, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e omicidio volontario plurimo. Otto scafisti in tutto di età molto giovane che hanno costretto 49 migranti a rimanere nelle stiva per tutta la durata del viaggio colpendoli a calci, pugni, colpi di bastone e cinghiate, appena questi accennavano ad uscire. E’ così che sono morti, soffocati. Portati in salvo i superstiti (312 in tutto) e fatti sbarcare a Catania dalla nave norvegese ‘Siem Pilot’ subito dopo il primo soccorso operato dalla marina militare. Molte le testimonianza di donne che in questa tragedia hanno perso marito e fratelli condannati in pratica dagli scafisti a morire nella stiva.



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