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Milano: 15enne rom finge un malore ed evade dal carcere minorile di Beccaria, ricercato

E’ accaduto due mattine fa nel noto carcere minorile milanese; il 15enne ha finto un malore e poi, con la complicità di altri detenuti, ha scavalcato il muro di cinta svanendo successivamente nel nulla. E’ il secondo caso in poche settimane

Milano: 15enne rom finge un malore ed evade dal carcere minorile di Beccaria, ricercato

Due mattine fa, un detenuto quindicenne di origini rom è riuscito ad evadere dal carcere minorile Beccaria di Milano. E’ accaduto, secondo fonti della polizia penitenziaria, durante l’ora d’aria: il ragazzino, fingendo un malore e approfittando della complicità di altri detenuti che hanno simulato un primo soccorso, ha scavalcato il muro di cinta del cortile ed è svanito nel nulla. La notizia è stata diffusa dal Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria. Il 15enne è di etnia rom ed era detenuto per furto e rapina; si trovava inoltre nella stessa sezione dell’istituto di pena minorile da cui, lo scorso 20 dicembre sempre di mattina, era evaso un altro giovane di 17 anni, anche lui scavalcando i muri di cinta alti 9 metri; calatosi in via Zurigo, che costeggia insieme ad altre vie il perimetro del carcere minorile, il 17enne era subito fuggito. Il Sappe ha fatto sapere che è stato poi arrestato tre giorni fa nel corso di un’operazione interforze della polizia.

Sappe: «Il Beccaria è troppo insicuro»
«E’ un’evasione annunciata – ha dichiarato in una nota il Sappe – avevamo già denunciato le troppe criticità del Beccaria che avevano inciso, seppur indirettamente, sulla precedente evasione e il non aver assunto alcun provvedimento concreto ha favorito un nuovo analogo episodio dello stesso grave tenore. A poco più di una settimana dall’evasione di un detenuto minorenne dal carcere minorile milanese di Beccaria, ieri (due giorni fa, n.d.r.) un altro detenuto minorenne è evaso rocambolescamente dallo stesso penitenziario meneghino; da tempo denunciamo quelle che riteniamo essere irregolarità del Beccaria e le carenze di personale della polizia penitenziaria» ha poi concluso Donato Capece, segretario generale del sindacato.



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