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Milano, molestava donne al parco mentre facevano jogging: arrestato insospettabile medico

Agiva sempre con il volto coperto da un casco da moto o da un cappuccio, si appostava nel parco e aspettava le sue prede, poi le afferrava dalle spalle e le molestava: arrestato insospettabile medico milanese di 44 anni. Sette le vittime, ma potrebbero essere di più

Milano, molestava donne al parco mentre facevano jogging: arrestato insospettabile medico

Aggrediva le donne che facevano jogging al parco Lambro, teneva loro un agguato, le afferrava alle spalle, le palpeggiava e la scaraventava con violenza a terra. Il colpevole, S.P., 44 anni, un insospettabile medico milanese, e padre di famiglia, è stato identificato la mattina del 9 marzo e arrestato con l’accusa di violenza sessuale. Le vittime accertate sono sette, ma come spiega il procuratore aggiunto Piero Forno, potrebbero essere molte di più. «E’ un molestatore seriale», ha affermato, specificando che il suo “modus operandi” era sempre lo stesso: si recava al parco Lambro, area verde con vialetti poco frequentati, si appostava e aspettava le sue prede, scegliendole tra le donne che correvano o passeggiavano, poi le aggrediva. Agiva sempre con il volto coperto da un casco da moto o da un cappuccio, afferrava le donne alle spalle e le palpeggiava. Gli episodi di molestie si sarebbero svolti dal 26 ottobre allo scorso dicembre, fino a che il suo piano non è stato smascherato, il 4 dicembre. Secondo quanto riportato il medico sarebbe stato notato da un uomo che stava portando a spasso il cane nel parco, il quale avrebbe riferito alle autorità di averlo visto scendere dalla sua Mercedes, aprire il bagagliaio e tirare fuori il casco. «Era mattina presto – ha raccontato agli inquirenti – C’era poca gente in giro. Quell’uomo ha attirato la mia attenzione perché non capivo a cosa gli servisse il casco per passeggiare nel parco». Solo pochi minuti dopo ha sentito le urla di una donna e visto scappare il molestatore con il casco sulla testa.

Prove e testimonianze
Un’altra testimone è riuscita invece ad estrarre il cellulare e fotografare la targa della sua auto. In questo modo sono risaliti al medico. I testimoni lo hanno riconosciuto confermando le sue caratteristiche fisiche, e gli inquirenti hanno ritrovato nella sua abitazione due caschi, uno grigio e uno nero, che indossava sempre durante le aggressioni. Un’ulteriore prova è l’analisi delle celle telefoniche, che ha rilevato che nei giorni e nelle ore dell’aggressione S.P. si trovava proprio al parco Lambro.



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