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Monza: pensionato uccide la moglie e si suicida, tragedia provocata dal gioco

Il delitto si è consumato in una villetta di Barlassina (Monza); sembra che la donna, Fiorella Radaelli di 66 anni, si fosse rovinata con la sua ossessione per i videopoker portando la famiglia, in poco tempo, in gravi difficoltà economiche. Per la sua ludopatia era anche in cura

Monza: pensionato uccide la moglie e si suicida, tragedia provocata dal gioco

Una tragedia legata a debiti di gioco si è consumata in una villetta a schiera di Barlassina (Monza): un pensionato di 70 anni, Giuseppe Gallina, bancario in pensione, ha ucciso la moglie, Fiorella Radaelli di 66 anni, con un grosso coltello da cucina a seguito di una violenta lite per poi suicidarsi impiccandosi sul balcone. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Seregno, all’origine del delitto ci sarebbero dei gravi problemi economici causati dalla donna, giocatrice compulsiva, che giocava sempre ai videopoker. In base alle prime informazioni, quando Gallina si è impiccato la corda usata per l’estremo gesto si è spezzata e quindi l’uomo è precipitato nel vuoto, morendo poi per la caduta; quindi non si è buttato deliberatamente, come ipotizzato in un primo momento. A trovare i cadaveri dei due coniugi è stata la sorella di una delle vittime, passata a trovarli.

Il vizio del gioco
Gli investigatori hanno ascoltato le testimonianze dei vicini di casa della coppia, visibilmente molto scossi, che hanno parlato di un matrimonio tranquillo e che, se davvero vi fossero problemi economici, non lo avevano mai lasciato trapelare. La Radaelli è probabilmente morta per dissanguamento dopo che il marito le ha aperto la gola con il coltello; secondo quanto accertato, la coppia, che aveva anche un figlio che non viveva con i genitori, litigava spesso proprio perchè la ludopatia della vittima era diventata ormai ingestibile. La donna pare passasse intere giornate al videopoker ed aveva quasi del tutto prosciugato i risparmi di una vita. Pienamente cosciente di questo suo problema, era anche andata in terapia per cercare di togliersi definitivamente il vizio del gioco, purtroppo senza successo, fino all’estrema esasperazione.



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