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Morto a 86 anni Marco Pannella: il leader dei Radicali lottava contro due tumori

E’ scomparso a 86 anni il leader del Partito Radicale, Marco Pannella; il condottiero per i diritti dei cittadini e fautore di molte battaglie sociali era ricoverato da qualche giorno in una clinica romana. Da tempo combatteva contro due tumori, ai polmoni e al fegato

Morto a 86 anni Marco Pannella: il leader dei Radicali lottava contro due tumori

Ci ha lasciati per sempre il leader del Partito Radicale Marco Pannella; il sostenitore dei diritti civili e dei referendum come unica vera forma di espressione popolare aveva 86 anni. Pannella si è spento intorno alle 14 del 19 maggio nella clinica romana di Nostra Signora della Mercede, dove era ricoverato da un paio di giorni. L’annuncio della sua morte è stato diffuso da Radio Radicale, che ha trasmesso il “Requiem” di Mozart. Pannella aveva compiuto 86 anni lo scorso 2 maggio e aveva festeggiato il compleanno nella sua casa in via della Panetteria, a due passi dal Quirinale, assieme agli amici che non lo avevano mai abbandonato. Ma da tempo, ormai, stava lottando contro due tumori che gli stavano divorando il fegato e i polmoni e le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime settimane. Una malattia che non aveva voluto tenere nascosta, ma che anzi sbandierava pubblicamente con coraggio e fierezza.

La vita politica
La prima persona che lo ha ricordato è stata la compagna di partito Emma Bonino, accanto a lui per 40 anni in tante battaglie politiche: «Mancherà a tutti, penso anche ai suoi avversari – ha detto a caldo la Bonino – è stato molto amato, ma poco riconosciuto in questo Paese che gli deve molto. Molti adesso dovranno riflettere sui suoi meriti nella storia italiana». Nato a Teramo nel 1930 e laureatosi in legge nel 1950, nel 1955 fondò il Partito Radicale assieme a Pannunzio, Carandini e Cattani; segretario di partito già nel 1963, comincia la campagna divorzista (che sarà il suo cavallo di battaglia per molti anni) nel 1965, mentre nel 1974 manifestò per il no al referendum per l’abrogazione del divorzio. Dall’anno dopo in poi, inizierà la sua battaglia per la depenalizzazione delle droghe leggere facendosi anche arrestare per aver fumato uno spinello in pubblico. Fiero sostenitore dei referendum, nel 1981 influenzò molto la vittoria del no all’abrogazione dell’aborto; negli anni Novanta, i Radicali diventeranno un partito transnazionale.

Il cordoglio delle autorità
Deputato alla Camera per quattro volte, Pannella ha sicuramente lasciato un vuoto nel mondo politico italiano. E infatti i messaggi di cordoglio per la sua morte sono stati tanti. Tra questi, quello del premier Matteo Renzi su Twitter: «E’ la scomparsa di un grande leader che ha segnato la politica italiana. A nome del governo rendo omaggio ad un leone della libertà». Il presidente del Senato Pietro Grasso ha invece dichiarato: «Dobbiamo moltissimo a quest’uomo forte e appassionato che è stato sempre stimato anche dai suoi avversari. Addio Marco». Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta ha invece twittato: «L’Italia ha perso un protagonista indomito di tante battaglie civili, ciao Marco». Cordoglio anche da Salvini, mentre Beppe Grillo, dal suo blog, ha ricordato: «Se ne va uno che ha fatto della democrazia diretta il suo cavallo di battaglia. Ed è solo con quella che ha attuato diverse riforme civili». Anche la Santa Sede, tramite il portavoce padre Federico Lombardi, ha voluto ricordarlo: «Anche se ci siamo trovati spesso in posizioni discordanti con lui, abbiamo sempre apprezzato il suo impegno totale e disinteressato per nobili cause».



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