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Mosca sotto shock: donna inneggia in strada ad Allah con in mano la testa di una bambina

Orrore puro a Mosca: una donna, originaria dell’Uzbekistan, è arrivata ad una stazione della metropolitana moscovita coperta da un burqa e con in mano la testa decapitata di una bambina. Fermata dalla polizia, ha urlato diverse frasi sconnesse inneggianti ad Allah

Mosca sotto shock: donna inneggia in strada ad Allah con in mano la testa di una bambina

Ci sono state scene di autentica follia e orrore puro a Mosca: una donna, completamente velata di nero con una specie di burqa, è giunta ad una stazione della metropolitana moscovita brandendo la testa mozzata di una bambina e urlando frasi sconnesse, tra cui “Allah o akbar”. L’orripilante scena è stata anche ripresa da un passante con un cellulare e pubblicata in Rete. La donna è stata poi arrestata dalla polizia. Come riportato da “LifeNews”, l’assassina si chiamerebbe Gyulchehra Bobokulova, 39 anni, e sarebbe originaria dell’Uzbekistan; secondo quanto ricostruito, sarebbe apparsa all’improvviso nei pressi della stazione “Oktyabrskoye Pole” (Campo di ottobre) nella zona nord-occidentale di Mosca. Brandendo l’orribile fardello e completamente coperta di nero, ha iniziato a mostrare la testa ai passanti urlando frasi come “Allah o akbar”, “sono una terrorista” e “sono la vostra kamikaze, morirò in un secondo…la fine del mondo” prima di venire fermata da un agente di polizia e successivamente arrestata da una pattuglia che ha anche chiuso la stazione della metro.

La donna sarebbe risultata drogata
Nel suo delirio, la donna ha gridato di aver decapitato la bambina a seguito della scoperta del tradimento del marito, anche se non ha spiegato quale fosse il nesso tra i due episodi. La 39enne uzbeca era impiegata come baby sitter presso la famiglia della bambina uccisa, identificata come Nastya M., ed avrebbe atteso che i genitori della piccola uscissero con l’altro figlio per uccidere Nastya, decapitarla e appiccare poi, altrettanto inspiegabilmente, un incendio all’appartamento; dopodiché è fuggita con il macabro trofeo. Secondo l’agenzia russa “Ria Novosti”, la polizia era intervenuta poco prima a seguito della segnalazione di un incendio in un condominio dello stesso quartiere; dopo aver tratto in salvo 4 persone, gli agenti avevano scoperto il cadavere decapitato della bambina all’interno di un’abitazione dello stabile, per poi collegare il fatto alla comparsa della donna in strada nei pressi della metropolitana. Secondo indiscrezioni, l’arrestata sarebbe risultata sotto effetto di sostanze stupefacenti, come d’altronde si capisce benissimo anche dal video che la ritrae barcollante; secondo altre fonti della polizia, la 39enne soffrirebbe comunque di turbe psichiche che il tradimento del marito ha forse acuito all’improvviso.

Sarà sottoposta ad una perizia psichiatrica
L’uzbeca verrà comunque sottoposta ad una perizia psichiatrica; i genitori della bambina, sotto shock e seguiti dagli psicologi, hanno raccontato alla polizia che la donna era stata assunta da loro un anno fa come baby sitter e sembrava una professionista affidabile, dato che non aveva mai manifestato segni di squilibrio mentale. Ultimamente, però, sembrava nervosa e quasi ossessionata dal deteriorarsi del rapporto con il marito. La polizia ha in ogni caso escluso la matrice terroristica alla base dell’orripilante gesto.



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