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Muore Moira Orfei: la regina del circo aveva 83 anni

La regina del circo, Moira Orfei non c’è più. È morta a Brescia il 15 novembre. Avrebbe compiuto 84 anni il prossimo 21 dicembre

Muore Moira Orfei: la regina del circo aveva 83 anni

Un grave lutto ha colpito tutto il mondo dell’intrattenimento circense. Stimata in tutto il mondo, famosa anche tra i bambini. Circense e presentatrice straordinaria, attrice italiana e personaggio conosciuto in tutto il mondo, Miranda Orfei, se n’è andata, lasciando nel mondo dello spettacolo una ferita che non verrà mai curata del tutto. «Moira Orfei – scrive in un comunicato stampa la famiglia – ci lascia in serenità e circondata dall’amore dei familiari, in questa mattina di novembre nella sua bellissima e celebre casa mobile». La nascita del suo mito: con un circo di famiglia già ben avviato, Moira viene al mondo in un carrozzone nel 1931 nel piccolo circo del padre Riccardo Orfei, celebre clown Bigolon. Era una donna straordinaria e molto brava a livello professionale. Tant’è che il circo cambiò nome in suo onore nel 1960, così divenne “Il Circo di Moira Orfei”. Moira si esibiva come cavallerizza, trapezista, acrobata, domatrice di elefanti e addestratrice di colombe. Dal 1975 il suo complesso circense parte per numerose tournée all’estero. Simbolica la data Iraniana nel 1977, quando il circo rimane bloccato con 100 artisti e 50 animali in seguito all’insurrezione popolare. Viene mobilitato il Ministero degli Esteri che fa inviare l’Achille Lauro per recuperare lo staff.

Il suo celebre aspetto che la fece diventare famosa
Il suo look molto particolare fungeva da specchio della sua personalità eccentrica ed esuberante. Questo modo d’essere le fu consigliata da Dino De Laurentiis, che le suggerì anche di cambiare nome diventando la Moira che tutti conosciamo. Da quel momento Moira è diventata l’effigie dell’esuberanza e dello spettacolo circense: trucco pesante con occhi cerchiati dall’eyeliner, rossetto brillante, un neo accentuato sopra il labbro, capelli raccolti a mò di turbante sui capelli neri da sempre, le lunghe unghie laccate, e la sua indimenticabile risata esuberante . Fu grazie ai cartelloni pubblicitari con la sua foto nelle città italiane che divenne uno dei volti più conosciuti d’Italia. E fu allora che le vennero proposti molti ruoli d’attrice per film da cinema e in commedie teatrali.

Una carriera degna di lode, anche come attrice
“Vacanze di Natale ’90” con Desica; “Casanova ’70” con Mastroianni; “Totò e Cleopatra” e “Il monaco di Monza” con Totò; “Straziami, ma di baci saziami” con Nino Manfredi sono solo alcuni nomi di film in cui ha svolto il suo ruolo d’attrice essendo semplicemente sé stessa sotto la guida di registi come Lattuada, Visconti, Germi, De Sica. Ma l’immagine che sicuramente la consacrò rimane quella scattata dal grande fotografo Mario De Biasi nel ’53 a Milano (lato b mozzafiato sotto gli occhi ammirati dei passanti). Foto che venne ospitata al Guggenheim di New York per una retrospettiva dedicata all’Italia, The Italian Metamorphosis. La sua ultima apparizione sul grande schermo è del 2003 nel film Natale in India. In televisione è famosa per la sua schiettezza e per l’esuberanza del suo personaggio. Nel 2002 ha partecipato come ospite fissa a Domenica In, con Mara Venier. Il Circo Orfei nel frattempo continua ad andare alla grande: nel 1987 è stato il primo italiano a conquistare il premio ” Clown d’Oro” al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo con un numero di 12 tigri.

La sua salute cagionevole e la morte
Fu nel 2006 che la sua salute iniziò a vacillare: il 4 agosto dello stesso anno Moira venne colta da un ictus cerebrale durante uno spettacolo a Marina di Gioiosa Jonica. Dopo una lunga convalescenza l’artista è tornata in pista in occasione dello show natalizio al Magic World di Licola, vicino a Napoli, nel dicembre 2007. In seguito ha continuato ad occuparsi del circo, pur non esibendosi più come attrazione, ma esibendosi alla fine degli spettacoli, salutando il pubblico. Nel corso degli anni ha avuto diversi tipi di problemi, l’ultimo domenica scorsa: Moira era stata ricoverata per problemi respiratori, ma dimessa giovedì sera dall’ospedale Poliambulanza di Brescia. Ieri sera ha concluso la giornata come faceva di solito, andando a dormire nella sua casa mobile. La mattina dopo hanno ritrovato Moira che non respirava più.

Lo show deve andare avanti
La famiglia, oltre che in una breve nota, ha rilasciato un intervista: «Il Circo Orfei che Moira, insieme al marito Walter Nones ha guidato facendo divertire intere generazioni, per volontà dello stesso, dei figli e dei nipoti andrà avanti per continuare la tradizione in onore della più grande icona circense. Non abbiamo fermato gli appuntamenti di oggi perchè lei avrebbe voluto che lo spettacolo andasse avanti». Così il pubblico all’inizio dello spettacolo di oggi, ha voluto ricordarla con 10 minuti d’applausi. Al termine dello spettacolo, la famiglia circense di Moira Orfei l’ha ricordata sventolando le bandiere raffiguranti il suo viso, che hanno sfilato con quelle di Italia e Francia. La camera ardente è stata già allestita nella sua casa mobile, sempre a Brescia, dove in questi giorni saranno in corso altri suoi spettacoli. La famiglia ha deciso di continuare negli show già stabiliti, proprio perché il motto di Moira era “The show must go on”.

Commozione da tutto il mondo
Artisti e colleghi tutti commossi: «Una persona incredibile, straordinaria, eccentrica ma una donna semplice» esordisce chi ha lavorato e collaborato con lei per anni. È un giorno triste per il mondo del circo. Con Moira Orfei scompare una delle principali protagoniste dell’arte circense internazionale che, nel corso della sua ricca carriera, ha saputo divertire e stupire intere generazioni». Così il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini ha voluto elogiare quella donna che ha saputo fare tanto nella sua vita essendo semplicemente sé stessa. Moira non è cambiata nel corso del suo successo, è diventata sempre più umile, rimanendo la domatrice di leoni e tigri di mestiere, ma acrobata e cavallerizza tra i momenti brutti della vita.



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