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Napoli: alunni chiudono professore in una stanza, cade scendendo dalla finestra

Gli alunni dell’Istituto Tecnico “Enzo Ferrari”, hanno chiuso un professore di 60 anni in una delle stanze della segreteria dell’edificio scolastico. L’insegnante tenta di camminare sul cornicione della finestra, ma scivola e cade da un’altezza di 3 metri, i carabinieri indagano

Napoli: alunni chiudono professore in una stanza, cade scendendo dalla finestra

E’ accaduto tutto per uno scherzo tra professore e alunni, come fosse stata una burla di pura normalità. Ma il professore che era stato chiuso a chiave, è stato subito soccorso e trasportato presso l’ospedale “San Leonardo” di Gragnano, in provincia di Napoli e se l’è cavata con una lussazione ad una spalla e ad una gamba. Il tutto è accaduto martedì 5 aprile: quando gli studenti dell’Istituto Tecnico superiore “Enzo Ferrari” di Via Santa Croce a Gragnano, è stato rinchiuso in una delle stanze in cui sono stati adibiti gli uffici della segreteria dello stesso istituto scolastico. Gli alunni, evidentemente scherzandoci su, non hanno più aperto la porta al professore che cercava di uscire, e così il professore, 60enne, ha cercato un’altra via d’uscita. Peccato che l’unica uscita disponibile fosse proprio la finestra della segreteria, che si trovava a circa tre metri di altezza dal terreno, altezza molto pericolosa.

I Carabineri indagano
Lo scopo del professore 60enne, era quello di poter oltrepassare una delle finestre, e cercare di arrivare alla finestra della stanza accanto, passando sul cornicione dello stesso edificio. Tuttavia, l’insegnante, probabilmente con la fretta di varcare la soglia e di poter scavalcare e trarsi in salvo, è scivolato ed è piombato fragorosamente al suolo. Il personale docente, accortisi del loro collega, hanno avvisato sia il 118 che i Carabinieri di Gragnano, agli ordini del maresciallo Giovanni Russo. Il maresciallo ha poi ascoltato la testimonianza dello stesso professore che per fortuna se l’è cavata bene: due lussazioni, una alla gamba, l’altra al braccio. Tra gli studenti ora si indaga, e si attendono i risultati delle indagini dei carabinieri che proseguono con ulteriori accertamenti per verificare le eventuali responsabilità.



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