Scroll to Top

Omicidio Sarah Scazzi, trovata una pagina di diario in cui scriveva di Sabrina

In seguito alla conferma della condanna all’ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, vengono fuori ulteriori dettagli dal diario di Sarah Scazzi. La ragazza sembra litigasse spesso con la cugina Sabrina per via di Ivano

Omicidio Sarah Scazzi, trovata una pagina di diario in cui scriveva di Sabrina

Ulteriori e tristi dettagli sono emersi dai diari di Sarah Scazzi, la ragazzina di 15 anni di Avetrana scomparsa il 26 agosto 2010. Successivamente al tragico epilogo, dopo le dovute ricerche e verifiche da parte delle forze dell’ordine, vennero arrestate Sabrina Misseri e Cosima Serrano, cugina e zia della piccola Sarah. Principalmente venne accusato dell’omicidio anche lo zio di Sarah, Michele Misseri, marito di Cosima che fece ritrovare il cadavere della piccola Sarah in un pozzo a qualche chilometro dalla cittadina in provincia di Taranto. Tuttavia, sembra che, ancor prima di quel tragico giorno d’estate, la piccola Sarah avesse già scritto il motivo per cui le due donne avevano deciso di ucciderla. Proprio la giovane ha raccontato nel suo diario che, nei giorni precedenti, aveva bisticciato con la cugina, per la quale nutriva molto affetto, a causa di un ragazzo: Ivano Russo. Proprio tra alcune pagine del suo diario, che Concetta Serrano, madre di Sarah e sorella di Cosima, avrebbe consegnato alla rivista di “Giallo” lo scorso febbraio, si leggono le tristi verità: «Ciao, è da tanto che non ti scrivo ma Sabrina sta facendo proprio la stronza con me, non mi sta facendo uscire più. La odio».

Il ragazzo il motivo della discordia
Nel diario la 15enne continua: «Parla proprio lei, che mi pensa solo quando gli servono i favori, ma sì non vedo l’ora che arriva agosto così vengono Claudio e papà». Una pagina di diario è stata riempita anche durante la mattinata del 26 agosto: «Oggi ho avuto il dolce risveglio con il trapano. Ieri sera poi sono uscita un po’ con Sabrina e la sua amica Mariangela, siamo andate in birreria per una red bull veloce, poi siamo tornate a casa e Sabrina come al solito si è arrabbiata xké dice ke quando c’è Ivano sto semp con lui, e ti credo almeno lui mi coccola a differenza sua, potexi avere il fidanzato così! mah vabbè tanto ci sono abituata». Ecco a questo punto il motivo di tanto astio: Sabrina Misseri, che attualmente ha 29 anni, vedeva nella cugina Sarah una sorta di rivale. Eppure Ivano, Sarah e Sabrina fossero molto legati tra loro, anche secondo i giudici, è stato proprio il “triangolo” che avrebbe fatto scattare un raptus omicida nella Misseri.

Quel pomeriggio Sarah andò al mare con la cugina ma tra le due scoppiò un litigio: fulcro della questione era Ivano Russo. Andata via in lacrime, Sarah venne inseguita in macchina da Cosima e la stessa Sabrina e scortata nuovamente a casa Misseri. Qui la cugina, com’è scaturito dalle indagini, la strangolò con l’aiuto di Cosima. A occultare il cadavere Michele Misseri che spogliò la ragazzina e la mise in un pozzo-cisterna non lontano dalla cittadina. Cosima e Sabrina tentavano di costruirsi un alibi allertando il parentado e cercando Sarah nei dintorni. Sarà lo stesso zio Michele a far ritrovare dapprima il cellulare della ragazza bruciato; dopodiché confesserà dopo 9 ore d’interrogatorio d’aver nascosto la piccola fuori città. Il cadavere di Sarah Scazzi sarà così ritrovato 42 giorni dopo la scomparsa.

In seguito alle diverse udienze, la Corte di Cassazione ha condannato all’ergastolo per concorso in omicidio volontario aggravato dalla premeditazione Sabrina e Cosima. Per quanto riguarda Michele Misseri, è stato condannato per inquinamento delle prove (furto del cellulare di Sarah) e soppressione di cadavere ad 8 anni di reclusione.



Leggi anche: