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Oms: studenti italiani troppo stressati, arrivano alcune soluzioni per risolvere il problema

Secondo il rapporto quadriennale sulla salute e sul benessere dei giovani pubblicato dall’Oms, gli studenti italiani sono i più stressati d’Europa. I ragazzi rispetto ai colleghi europei avrebbero un cattivo rapporto con la scuola. A soffrirne di più sarebbero le ragazze

Oms: studenti italiani troppo stressati, arrivano alcune soluzioni per risolvere il problema

A dichiararlo l’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità. Secondo il rapporto quadriennale sulla salute e sul benessere dei giovani, stipulato dalla stessa organizzazione, gli studenti italiani sarebbero stressati dallo studio e avrebbero un pessimo rapporto con la scuola. Il 72% delle quindicenni e il 51% dei ragazzi loro coetanei, sono appesantiti dal carico di lavoro degli studi. Solo il 26% delle undicenni e il 17% degli undicenni afferma che la scuola piace molto ma se andiamo ad analizzare la fascia di età successiva, più precisamente i 15enni, le percentuali scendono al 10% e all’8%. Fin da giovanissimi si sviluppa un’ansia da prestazione per un ambiente troppo attento ai risultati più che alla persona. «Questi dati sono un segnale preoccupante, era già così nella scorsa edizione del rapporto, non è da sottovalutare questa pressione che viene sentita dal ragazzo, la sensazione è che sia legata soprattutto alla richiesta in termini di impegno, di ore di lavoro, all’ottenimento di determinati voti», ha dichiarato Franco Cavallo, ordinario di epidemiologia dell’Università di Torino e curatore della parte italiana. «Probabilmente vanno ritirata i programmi, che sono ancora legati alle superiori di una volta che selezionavano molto. La pressione viene condizionata sia dal rapporto con gli insegnanti sia dal rapporto che i genitori hanno con i docenti e la scuola stessa», ha aggiunto.

I più felici Armeni e Albanesi
E se gli italiani sono i più stressati, dopo i belgi, croati, estoni e greci, i più soddisfatti sono gli Armeni e gli Albanesi. L’80% di loro in un’età compresa tra gli 11 e 15 anni dichiara di apprezzare molto la scuola si abbassa di solo il 10% in un’età compresa tra i 15 e i 17 anni. Secondo il portale per gli studenti, skuola.net, le scuole italiane dovrebbero prendere spunto da quelle finlandesi. Il portale suggerisce alcune semplici dritte. Nelle aule si dovrebbero eliminare le file di banchi e disporre quest’ultimi a isola. I ragazzi dovrebbero studiare in gruppi di 3 4 persone, mettersi a confronto aumenta la capacità di apprendimento. I banchi e i tavoli dovrebbero essere disposti un po’ ovunque e non solo nelle aule, in modo da dare la possibilità agli studenti di studiare anche con ragazzi di altre classi e corsi, favorendo la circolazione delle informazioni. Far entrare più luce naturale possibile. Colorare l’ambiente di azzurro, blu e verde perché, come c’insegna la cromoterapia, questi colori hanno un effetto calmante, abbassano la pressione sanguigna e aumentano la concentrazione migliorando persino tutto il comportamento della classe. Fare ricreazione all’aperto. L’aria fresca, la natura e pure un po’ di attività all’aperto sono i motori dell’apprendimento. A prescindere dalle stagioni. “Non esiste il cattivo tempo, solo un abbigliamento inadeguato” questa la filosofia finlandese. Insomma come si suole dire “Tentar non nuoce” chissà se adottare il metodo finlandese potrebbe far migliorare le percentuali.



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