Scroll to Top

Orrore Isis, esecuzione di massa diffusa in un video: uccisi 200 bambini in Siria

Il video, diffuso da un gruppo arabo anti-Isis, mostra l’ennesima esecuzione di massa del sedicente Stato Islamico: 200 bambini fatti sdraiare con la faccia a terra e trucidati da una dozzina di miliziani. L’esecuzione risale all’agosto del 2014

Orrore Isis, esecuzione di massa diffusa in un video: uccisi 200 bambini in Siria

Ennesima strage del sedicente Stato Islamico ripresa da un video girato da alcuni miliziani a fini di propaganda, e poi diffuso sul web da un gruppo arabo ostile all’Isis come conferma di una brutalità senza fine, destinata a continuare ancora, e ancora, se non si troverà al più presto un modo per fermare questi criminali islamici e le loro esecuzioni. Nel video si può vedere l’atroce esecuzione di 200 bambini in Siria. Le immagini li mostrano sdraiati uno accanto all’altro, con la faccia rivolta a terra, consapevoli che pochi istanti li separano dalla morte. Giungono quindi alcuni jihadisti, circa una dozzina, che li uccidono a colpi di mitragliatrici e di fucili. Prima dell’esecuzione di massa, un miliziano dell’Isis, forse un comandante, si avvicina ai bambini voltati di spalle, esaminandoli. Poi spara alla prima vittima a distanza ravvicinata. Lo seguono gli altri jihadisti, con il volto coperto, che in pochi minuti li uccidono tutti senza pietà.

Immagini risalenti all’agosto del 2014
Il video è stato diffuso da un attivista yemenita anti Is, e rilasciato da diversi siti e dai media di tutto il mondo. Ma nelle ultime ore sono arrivate alcune informazioni proprio sulle immagini in questione. Pare infatti che sia stato recuperato il video originale, non censurato, ed esaminato attentamente è emerso che si tratti di un video già diffuso, di una esecuzione già avvenuta alla fine dell’agosto 2014. Le vittime sono 200 prigionieri catturati dall’Isis dopo che il gruppo islamico aveva occupato la base aerea governativa di Tabqa in Siria. E non sarebbero dei bambini, ma comunque giovanissimi, cristiani, yazidi e alawiti. La dozzina di militanti dello Stato Islamico si dispongono dietro gli ‘infedeli’, fatti sdraiare, faccia a terra, in attesa di essere trucidati. Un comandante inizia l’esecuzione, seguito poi dagli altri miliziani.



Leggi anche: