Scroll to Top

Palermo, lite a Ballarò tra la folla finisce in sparatoria: ferito 21enne africano

Il giovane africano di 21 anni è stato colpito da uno sparo dal capo branco della zona di Ballarò a Palermo. Ferito alla testa per una lite su uno scooter, la vicenda è avvenuta tra la folla in prima mattina. Arrestato il palermitano con l’accusa di tentato omicidio

Palermo, lite a Ballarò tra la folla finisce in sparatoria: ferito 21enne africano

Si svolge a Palermo la vicenda che ha visto un fermo di indiziato di delitto per Emanuele Rubino, 28enne di Palermo accusato per il tentato omicidio nei confronti di un giovane coetaneo gambiano di 21 anni, Yusupha Susso. La lite sembra essere nata per futili motivi fra tre ragazzi della regione del Gambia, Stato dell’Africa Occidentale, e alcuni giovani del quartiere, tra cui il 28enne: il litigio è peggiorato, e Rubino ha inseguito uno dei ragazzi e ha sparato un colpo di pistola contro Susso, ferendolo alla testa. Il colpo, fortunatamente di piccolo calibro, è entrato e uscito dalla testa del ragazzo gambiano. Dopo lo sparo, è stato avvertito il 118 che l’ha portato d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo. Ora il ragazzo è ricoverato e risulta essere in coma farmacologico, con prognosi riservata. Le indagini della Squadra mobile, con la direzione di Rodolfo Ruperti, hanno portato alla scoperta del motivo per cui è accaduto tutto ciò: sabato 3 aprile, la vittima che si trovava in compagnia dei altri due ragazzi connazionali, stava percorrendo uno dei vicoli della zona di Ballarò, noto mercato palermitano.

La vicenda è peggiorata
I tre sono stati urtati dal giovane Rubino che si trovava a bordo di uno scooter e gli hanno dunque chiesto un po’ d’attenzione in più in strada, ma il guidatore indispettito, raggiunto un vicolo della zona, ha posizionato il mezzo in modo da bloccare la strada ai tre. In poco tempo sono arrivati altri amici del guidatore, che hanno subito accerchiato i tre gambiani con toni accesi e anche Susso ha reagito in maniera piuttosto rabbiosa. Rubino che si è allontanato per pochi minuti, facendo ritorno con una pistola. Nel bel mezzo di Via Maqueda, un viale importante del mercato di Ballarò, l’accusato ha rincorso il 21enne con la pistola in vista, tra le numerose persone che affollavano il centro, seminando il panico tra turisti e cittadini. Dopo un inseguimento di circa 100 metri, l’accusato ha sparato al giovane africano per poi allontanarsi. La Sezione Omicidi ha aperto le indagini, concentrando l’attenzione anche su alcuni pregiudicati della zona, attraverso le poche testimonianze raccolte, si è riusciti ad arrivare al colpevole anche grazie alle immagini di video sorveglianza.

Stimato nella comunità
Susso è un immigrato, arrivato con un barcone tre anni fa, ma lavora presso il centro d’accoglienza Stellaria. E’ apprezzato e impegnato anche sul fronte della legalità, difatti lo stesso giorno dell’aggressione, assieme ai suoi due connazionali, aveva giocato una partita di calcio “amichevole per la Legalità”, tra Universitari Stranieri e l’Ads Extra. Inoltre il responsabile degli studenti universitari Ibrahim Kobena, ha spiegato: «Non c’entra niente con la violenza. Non è stata una rissa. Ho informato subito il presidente dell’associazione della Polizia di Stato di quello che era successo. Sono stati provocati da due ragazzi di Ballarò, che dopo aver lanciato delle offese e scagliato una pietra hanno anche chiamato i rinforzi. Non è la prima volta che i ragazzi della nostra comunità vengono presi di mira. Sabato dalle 9 alle 12 con Yusupha eravamo in campo assieme. I poliziotti sono nostri amici», difatti anche i poliziotti conoscono la vittima, che è lontano da ogni giro d’illegalità. Per la Polizia, Susso risulta essere: «Vittima di un atto di una inaudita violenza, di atteggiamenti mafiosi, da parte di chi intende affermare nel quartiere una sorta di dominio sul territorio». Ora Rubino è stato condotto presso la casa circondariale Pagliarelli in regime d’isolamento.



Leggi anche: