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Parigi, blitz di Saint-Denis: sette arresti e tre morti, tra cui la cugina kamikaze di Abaaoud

Il blitz della polizia francese di due notti fa a Saint-Denis, alla periferia di Parigi, si è concluso con sette arresti e due morti, tra cui Hasna, cugina della mente delle stragi di venerdì Abdelhamid Abaaoud, che si è fatta esplodere in quello che forse è il covo del parente

Parigi, blitz di Saint-Denis: sette arresti e tre morti, tra cui la cugina kamikaze di Abaaoud

Un blitz delle teste di cuoio francesi è stato compiuto due notti fa nella cittadina di Saint-Denis, alla periferia di Parigi, in quello che potrebbe essere stato il covo del nono terrorista (e mente) delle stragi che hanno insanguinato la capitale venerdì, Abdelhamid Abaaoud; l’operazione è iniziata alle 4.20 di mercoledì ed è andata avanti per oltre sette ore. Nel corso dell’irruzione della polizia sono morte tre persone: un terrorista, una donna kamikaze che si è fatta esplodere con un gilet bomba (a quanto sembra, sarebbe la cugina di Abaaoud, Hasna) ed un cadavere rinvenuto tra le macerie dell’appartamento al termine dell’operazione. Lo hanno annunciato fonti della polizia. Durante il blitz, sono stati sparati oltre 5mila colpi di pistola e mitragliatrice, mentre le persone fermate dalle forze dell’ordine sono otto: tre terroristi effettivi e quattro sospetti, tra cui il proprietario dell’appartamento-covo dei jihadisti, sito all’angolo tra rue de la Republique e rue de Corbillon.

Mistero sulla sorte di Abaaoud, non sarebbe nè tra i fermati e neppure tra i morti – Intanto è giallo sulla sorte di Abaaoud, che era il vero obiettivo del blitz: il sito belga “Derniere Heure” e il “Washington Post” lo danno addirittura per morto nell’irruzione, ma la notizia non è stata confermata. Gli esperti di medicina forense hanno raccolto molte tracce all’interno dell’appartamento, comprese alcune di dna; i terroristi sono stati comunque neutralizzati tutti e cinque agenti sono rimasti feriti nel blitz, hanno dichiarato alcune fonti della polizia. Abaaoud e il famigerato Salah Abdeslam non sono in ogni caso nè tra i fermati e neppure tra le vittime del blitz, anche se gli agenti hanno fatto sapere che i terroristi uccisi sono ancora da identificare: «Non possiamo rivelare l’identità di queste persone, solo tramite alcuni esami potremo farlo con sicurezza – ha dichiarato Francois Molins, procuratore di Parigi – è ancora in corso la loro identificazione. L’operazione è partita dopo che le indagini hanno indicato l’appartamento come possibile covo di Abaaoud». Le indagini erano iniziate a partire dal ritrovamento di un cellulare in un cestino dell’immondizia vicino al Bataclan, dal quale è partito un sms alle 21.42 di venerdì che diceva: «Abbiamo iniziato». Non si sa chi sia il destinatario e le indagini sono ancora in corso. Durante il blitz, il palazzo in cui si trova l’appartamento-covo è stato fatto evacuare e da due giorni ogni macchina che va verso Parigi viene fermata e controllata ai posti di blocco. Il premier Hollande e il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve hanno seguito il blitz dall’Eliseo.

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