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Parigi, scoperta shock su volo Air France: trovato nel carrello cadavere di un immigrato

La scoperta lunedì pomeriggio durante le operazioni di manutenzione dell’aereo. Il corpo ritrovato potrebbe essere quello di un immigrato che clandestinamente aveva pensato di raggiungere la Francia e morto probabilmente per mancanza di ossigeno. Aperta inchiesta per accertare come l’uomo abbia potuto introdursi nel vano del carrello dell’aereo senza farsi notare dalla sicurezza

Parigi, scoperta shock su volo Air France: trovato nel carrello cadavere di un immigrato

Macabra scoperta all’interno del carrello di atterraggio di un Boeing 777 dell’Air France. Lunedì pomeriggio gli addetti alla manutenzione dell’aereo nel corso di operazioni di routine hanno ritrovato il cadavere di un uomo. Si pensa si tratti di un immigrato che clandestinamente sperava di raggiungere la sua meta viaggiando nel vano del carrello del velivolo. Ma l’epilogo è stato tutt’altro. La notizia è stata confermata dalla Air France che ha rivelato come l’uomo sia stato ritrovato senza vita all’aeroporto Orly, nel dipartimento di Val-de-marne, a Parigi, dopo ben 11 ore di volo. Il Boeing 777 era partito da San Paolo, in Brasile, e atterrato proprio ad Orly sabato scorso. E nessuno fino a lunedì pomeriggio, quando sono state effettuate le operazioni di manutenzione dell’aereo, si era accorto di nulla. Quando gli addetti ai lavori si sono trovati davanti il cadavere sono corsi ad allertare la polizia, che ha prontamente effettuato i primi rilievi e rimosso dal carrello dell’aereo il cadavere. Adesso il corpo si trova all’istituto di medicina legale di Parigi per essere identificato. Le autorità francesi hanno intanto aperto un’inchiesta per capire come l’uomo possa essersi introdotto nel carrello superando i controlli di sicurezza e accertare le cause della sua morte.

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Questa non è la prima volta che viene scoperto un cadavere in circostanze simili o che un immigrato abbia sfruttato lo stesso metodo per introdursi illegalmente in un Paese. Tuttavia è una delle opzioni più rischiose in assoluto, innanzitutto per la mancanza di ossigeno e per l’altissima possibilità di rimanere incastrati nelle ruote quando i piloti ritraggono il carrello di atterraggio. Per non parlare poi del freddo: quando l’areo è in alta quota le temperature possono infatti raggiungere valori estremi (fino a -50°), impossibili da sopportare. In diversi casi infatti viaggiatori di fortuna sono stati ritrovati congelati, altri sono precipitati o schiacciati dalle ruote. Pochi mesi fa a Londra, precisamente sul tetto di un palazzo a Richmond, è stato ritrovato il cadavere di un clandestino. L’uomo era precipitato dall’aereo proprio quando quest’ultimo era in fase d’atterraggio all’aeroporto di Heathrow. L’autopsia svelò che era già morto congelato dopo ben 11 ore di viaggio da Johannesburg.



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