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Parma, accoltella la moglie e scappa: trovato privo di vita sotto a un albero

L’uomo dopo aver accoltellato la moglie si è dato alla fuga. È stato ritrovato solo nelle mattinate nei pressi di una chiesa a Colorno privo di vita. Non si esclude l’ipotesi del suicido

Parma, accoltella la moglie e scappa: trovato privo di vita sotto a un albero

Ha ferito gravemente la moglie, accoltellandola. Dopo si è tolto la vita. E’ successo nella serata di domenica a Colorno, paese della Bassa parmense, dove un uomo di 45 anni, di origine albanese, ha accoltellato la moglie al termine di una violente lite familiare. Dalla prima ricostruzione dei fatti è emerso che l’uomo avrebbe lasciato la moglie riversa a terra in una pozza di sangue, dandosi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce per tutta la notte. Solo oggi nelle mattinate i carabinieri sono riusciti a trovarlo sotto un noce, di fronte alla chiesa di San Liborio a Colorno, ma era privo di vita. Secondo i primi accertamenti il suo cadavere non riporterebbe alcun segno di violenza, e gli inquirenti, a lavoro nella ricostruzione dell’accaduto, ipotizzano che sia morto in seguito ad un malore. Intanto è stata disposta l’autopsia. Pare che il litigio tra i due coniugi albanesi sia scaturita intorno alle 22 della domenica. Il diverbio è poi degenerato, quando il 45enne ha tirato fuori un coltello e ferito gravemente la moglie, 44 anni, all’addome. La donna è stata subito trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso del Maggiore di Parma e ricoverata nel reparto di Rianimazione, dove si trova attualmente in prognosi riservata. I medici hanno assicurato che fortunatamente non è in pericolo di vita e riuscirà presto a superare tutto. I carabinieri, dopo la segnalazione, sono giunti immediatamente sul luogo e una volta venuti a conoscenza dei fatti sono partiti alla ricerca dell’assassino. Ma per tutta la notte di lui nessuna traccia.

Non si esclude l’ipotesi del suicidio
È stato ritrovato verso le 6 del mattino seguente, privo di vita sotto ad un albero da un donatore dell’Avis che si stava recando a donare il sangue nel punto prelievi locale e che ha dunque allertato i carabinieri. Il suo cadavere non ha presentato segni di violenza e per gli inquirenti quindi la sua morte non sarebbe dovuta alla colluttazione con la moglie avvenuta la sera prima. Tuttavia non si esclude l’ipotesi del suicidio. E’ possibile che l’albanese per la disperazione abbia ingerito volontariamente qualcosa di letale. L’autopsia verrà eseguita nei prossimi giorni.



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