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Pedopornografia, 130 segnalazioni in 15 giorni: video di bambine in gabbia, legate e stuprate

Sono già 130 dall’inizio del nuovo anno le segnalazioni di video pedopornografici in Italia. 40 segnalate ieri dalla Meter onlus in cui bambine vengono legate e stuprate in stanze di hotel o di bimbi nudi messi in gabbia con tappi di bondage in bocca. Don Di Noto, fondatore dell’associazione: «Il male vincerà se noi stiamo in silenzio. Non resterò, non resteremo in silenzio»

Pedopornografia, 130 segnalazioni in 15 giorni: video di bambine in gabbia, legate e stuprate

Segnalati alla Polizia Postale (compartimento di Catania) oltre 40 video in cui decine di bambine vengono legate e stuprate in stanze di hotel da uomini adulti. I pedofili dopo aver ripreso gli scempi scambiavano i video con altri pedopornografi. È l’ultima denuncia di Meter onlus, la terza in tre giorni, e tra le 130 segnalazioni arrivate alle Polizia Postale dall’inizio dell’anno, e quindi in soli 15 giorni, con centinaia di riferimenti e migliaia di foto e video pedopornografici. «Il male vincerà se noi stiamo in silenzio. Ho imparato molto dalla vita e dalla sofferenza dei piccoli. Non resterò, non resteremo in silenzio». A parlare è don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter onlus, dopo la denuncia dell’associazione. «I protagonisti di questi video sono sempre bambini, vittime innocenti di un florido mercato reale e virtuale», ha aggiunto. Da Meter onlus spiegano che i fotogrammi e i video riprendono adulti di carnagione chiara insieme a delle bambine tra i 5 e i 12 anni di età, in stanze di hotel. Le bambine vengono prima legate ai letti, poi violate nella loro intimità e innocenza. «Dai particolari della stanza si spera di risalire all’ubicazione e alla città dove sono gli hotel. Un filone, questo, riconducibile al ‘turismo sessuale pedofilico’», si legge in una nota. Solo due giorni fa un’altra denuncia shock da parte di Meter dopo la segnalazione di un archivio con scene di neonati torturati e bambini piccolissimi nudi, messi in delle gabbie e con tappi di bondage in bocca.

«Necessario un sobbalzo di indignazione e protesta» – «In questi giorni ci fa molta paura questo senso profondo comune di indifferenza, consapevoli, certo, delle altre problematiche che investono il convivere civile», ha detto don Di Noto aggiungendo che «non possiamo pensare che ciò che accade ai bambini, di ieri e di oggi, non può non interessare». A suo avviso la via giusta sarebbe «un sobbalzo di indignazione e di protesta, oltre a comuni sentieri di aiuto di questi innocenti vittime che vivranno da sopravvissute, se vivranno, di questo scempio, di questo crimine».



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