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Pordenone, rapine in villa: sgominata banda internazionale che colpiva in tutta Europa

L’operazione dei carabinieri di Pordenone, in collaborazione con il comando di Roma, ha portato all’arresto di dieci persone facenti parte di una banda di ladri internazionali specializzati in rapine in villa. Il gruppo operava in tutta Europa ed era composto da italiani e stranieri

Pordenone, rapine in villa: sgominata banda internazionale che colpiva in tutta Europa

E’ stata sgominata, dai carabinieri di Pordenone con l’ausilio di quelli del comando provinciale di Roma, un’organizzazione internazionale di cui facevano parte una decine di persone specializzate nelle rapine in villa. Le indagini erano partite nel settembre 2015 dopo una rapina compiuta a Salice (Pordenone), nel corso della quale i ladri erano penetrati in una villa immobilizzando e legando tutti i componenti di un gruppo familiare compresa una bambina, ed avevano messo in luce l’operato dell’organizzazione, con base a Roma, che metteva in atto furti e rapine nei confronti di vittime facoltose, opportunamente individuate in Italia e tutta Europa. Al momento dell’arresto, per esempio, la banda si stava organizzando per mettere a segno un colpo a Madrid; oltre agli arresti sono state compiute decine di perquisizioni a Roma e provincia al fine di acquisire prove utili per le indagini. I reati contestati sono associazione a delinquere, rapina, sequestro di persona, furto, lesioni, favoreggiamento, sostituzione di persona, false attestazioni a uso di documenti falsi.

Professionisti del furto
Le indagini erano purtroppo partite molto lentamente a causa dell’assenza di elementi concreti, a riprova della professionalità ed abilità dei ladri, che ogni volta che compivano una rapina organizzavano con cura l’azione evitando di lasciare tracce sul posto ed eliminando qualsiasi possibile elemento che potesse condurre a loro. Addirittura, in un caso avevano persino asportato gli hard disk del sistema di videosorveglianza. Il capo dell’organizzazione era un polacco residente da anni a Roma, mentre gli altri componenti erano altri due polacchi, un venezuelano e sei italiani. Gli arrestati sono stati condotti separatamente ai carceri di Rebibbia e Regina Coeli.



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