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Prato: marito e moglie si suicidano per debiti, trovati i corpi dopo due mesi

I due, lui fiorentino e lei padovana, vivevano da anni a Poggio a Caiano (Prato); erano scomparsi da almeno due mesi, ma nessuno si era preoccupato perchè avevano raccontato a tutti di essere in partenza per la Bulgaria. Invece si erano suicidati; avrebbero lasciato un biglietto di scuse

Prato: marito e moglie si suicidano per debiti, trovati i corpi dopo due mesi

Un omicidio-suicidio consenziente si è consumato a Poggio a Caiano (Prato): un uomo, Lucio Leonelli, 50enne fiorentino, ha sparato alla moglie Grazia Spessato, 47enne padovana, per poi rivolgere l’arma contro sè stesso. I due hanno anche lasciato un biglietto di scuse per amici e parenti. I vigili del fuoco li hanno ritrovati così, distesi sul letto matrimoniale, la sera del 25 aprile, allertati dai vicini che avvertivano un cattivo odore proveniente dall’abitazione dei Leonelli. I due risultavano spariti da due mesi, ma nessuno se ne era preoccupato perchè pare che da tempo andavano raccontando in giro di stare preparando un viaggio per la Bulgaria, dove contavano di trasferirsi e trovare un lavoro lì. Invece erano solo bugie e a quanto pare i loro problemi economici erano molto più gravi di quanto i vicini e i compaesani non credessero. La coppia era infatti molto conosciuta e benvoluta a Poggio.

La ricostruzione
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la prima a morire sarebbe stata la Spessato, la quale ha lasciato che il marito le sparasse contro, dopodiché Leonelli ha rivolto l’arma contro sè stesso ed ha fatto fuoco. Accanto ai cadaveri è stato ritrovato un biglietto con il quale la coppia chiedeva perdono a tutti. E’ chiaro quindi che si sia trattato di un omicidio-suicidio, ma questa volta desiderato e pianificato da entrambi i coniugi. Sembra che la coppia avesse da tempo dei gravi problemi finanziari: lei aveva perso il suo lavoro di guardia giurata (la pistola usata per la tragedia è risultata sua) e si arrangiava facendo la donna delle pulizie, mentre Leonelli si arrangiava con qualche lavoretto nel settore edile (era operaio), ma ormai non riuscivano neanche più a pagare il mutuo della casa. Da qui la decisione di farla finita. Già dalla fine di marzo alcuni parenti avevano allertato i carabinieri perchè non vedevano più i due coniugi, anche se ancora si credeva che fossero in Bulgaria. Probabilmente, erano già morti dalla fine di febbraio.



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