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Premier Renzi: “Occupazione e crescita ci dicono che il Paese si è rimesso in moto”

Secondo Renzi l’Italia è ripartita, Pil in aumento dello 0,3% mentre il tasso di disoccupazione cala di 0,5 punti percentuali. «Occupazione e crescita ci dicono che il Paese si è rimesso in moto»

Premier Renzi: "Occupazione e crescita ci dicono che il Paese si è rimesso in moto"

Il premier Matteo Renzi attraverso un videomessaggio pubblicato sulla sua fanpage Facebook ha parlato di crescita e occupazione dopo i dati rilasciati dall’Istat secondo cui il prodotto interno lordo (Pil) è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e con il tasso di disoccupazione che cala di 0,5 punti percentuali. «Il mese di settembre è un mese di ripartenza e torniamo tutti al lavoro con la giusta carica», ha detto il presidente del Consiglio. «Segnali positivi di crescita nel nostro paese vengono dal turismo, vengono dalla produzione industriale, vengono dall’Expo che è stato uno straordinario successo e continua ad esserlo, vengono oggi anche da alcuni dati che l’Istat ha offerto è che sono dati particolarmente significativi: +44.000 occupati e -143.000 disoccupati, e per chi è abituato a pensare alle cifre, alle statistiche, e ai numeri, questi sono soltanto dei numerini, ma in realtà è molto di più, sono donne del sud che finalmente trovano una occupazione, sono cinquant’anni che finalmente tornano ad avere una chances grazie al Jobs Act. E’ l’idea che il paese si rimetta in moto».

«Io credo che ciascuno di noi possa avere le proprie idee politiche ma quello che è fondamentale oggi è che tutti insieme diamo una mano perché l’Italia torni a crescere, cosa che negli ultimi anni purtroppo non ha fatto, negli ultimi anni è come se l’Italia avesse buttato la ruota o fosse caduta in una discesa mentre il gruppo dei paesi europei andava molto molto molto più forte. E gli ultimi dati che arrivano anche sulla crescita dimostrano una cosa molto semplice: non siamo ancora la maglia rosa, non siamo quelli che crescono più di tutti, ma siamo tornati nel gruppo, e siamo tornati nel gruppo grazie alle riforme che abbiamo fatto e che stiamo facendo».

«Io non mi accontento, io voglio un’Italia che sia la guida dell’Europa, io voglio che siamo in condizioni di tornare ad essere quello che siamo stati per tanti anni, ormai qualche decennio or sono, il punto di riferimento dell’economia europea e mondiale, ma per farlo c’è bisogno dell’aiuto di tutti». «Settembre – ha sottolineato infine Renzi – inizia con dei numeri buoni, l’importante è che ai numeri facciamo seguito le idee, la determinazione, la grinta e l’entusiasmo degli italiani che sono la più grande risorsa che il nostro paese ha».



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