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Processo escort, pm Bari: “Tarantini reclutava ragazze per ‘corteggiare’ Silvio”

Nella requisitoria il pm di Bari, Eugenia Pontassuglia, ha reso noto l’obiettivo di Tarantini nel reclutare ragazze per avere rapporti con Berlusconi: «E’ così che lo ‘corteggiava’ per ottenere favori e candidarsi con FI alle elezioni europee nel 2009»

Processo escort, pm Bari: "Tarantini reclutava ragazze per 'corteggiare' Silvio"

«L’obiettivo di Gianpaolo Tarantini è quello di accreditarsi presso Silvio Berlusconi: per questo usa le ragazze, corteggia il Cavaliere, vuole farsi apprezzare». A parlare è il pm del tribunale di Bari, Eugenia Pontassuglia, nella requisitoria cominciata la scorsa udienza, al processo noto come ‘escort’ in cui sono imputati Tarantini, suo fratello Claudio, Sabina Beganovic e ad altre cinque persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione di 26 ragazze portate da Tarantini nelle residenze dell’ex premier Silvio Berlusconi tra il 2008 e il 2009. Secondo l’accusa le ragazze reclutate da Tarantini dopo le cene organizzate ad Arcore, Palazzo Grazioli e Villa Certosa trascorrevano la notte con Berlusconi, e con altri suoi ospiti. Tarantini, sempre a detta dell’accusa, avrebbe reclutato le donne affinchè si prostituissero per ottenere la simpatia dell’allora presidente del Consiglio e ottenere da lui alcuni favori, come ad esempio presentare la sua candidatura con Forza Italia alle elezioni europee del 2009. E sempre attraverso Berlusconi, avrebbe tentato di fare affari con la Protezione civile e Finmeccanica.

«Servivano ragazze da combattimento», ha affermato il pm Pontassuglia in riferimento alla cena dell’8 ottobre a Palazzo Grazioli, ovvero nella serata organizzata da Tarantini in cui aveva “reclutato” Ioana Visan e Barbara Guerra. E proprio quest’ultima, ex concorrente de ‘La Fattoria’, avrebbe ricevuto, in cambio delle notti trascorse con Berlusconi, una villa a Bernareggio di un valore pari a un milione di euro e un bilocale in corso Sempione, nel centro di Milano. Inoltre avrebbe ricevuto altri 10mila euro per non deporre al processo escort.

Alla Visan venivano invece pagate le spese di affitto di un appartamento e quelle telefoniche. A provvedere ai pagamenti il ragioniere Giuseppe Spinelli e l’ex consigliere della Regione Lombardia Nicole Minetti. «Quindi Visan e Guerra per avere rapporti con Silvio Berlusconi venivano pagate sia da Berlusconi sia da Gianpaolo Tarantini, che di solito versava alle ragazze mille euro a prestazione», ha concluso il pm di Bari.



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