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Referendum, giudice Imposimato: “Contiguità tra questa riforma e il piano della P2”

Giudice Imposimato: «Un trionfo del sì sarebbe devastante, soprattutto per i lavoratori e gli studenti. C’è un’assoluta contiguità tra questa riforma costituzionale e il piano di rinascita democratica della P2. Questa riforma è un guazzabuglio verso la strada della dittatura»

Referendum, giudice Imposimato: "Contiguità tra questa riforma e il piano della P2"

Il giudice Ferdinando Imposimato, presidente Onorario aggiunto della Corte di Cassazione, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. All’Università degli Studi di Roma Tre, le autorità accademiche dell’ateneo hanno deciso di imporre il proprio veto al confronto con il giudice Ferdinando Imposimato, proposto dagli “Studenti per il No” in merito al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. «Io sono stato invitato dagli studenti – ha spiegato il giudice Imposimato – ho scritto una lettera al Rettore in cui facevo presente che il silenzio non si addiceva al referendum, perché il silenzio scatta il giorno prima del voto. Il problema della campagna referendaria non può essere equiparata alla campagna elettorale per le elezioni. Quest’opera di informazione è doverosa soprattutto per gli studenti. I ragazzi hanno chiesto al Rettore di poter fare questo incontro sul referendum e questa richiesta è stata bocciata a voce. Io ho già rimproverato agli studenti di non aver messo questa richiesta per iscritto».

«Non si mette il silenzio sulla questione referendaria, addirittura con un periodo di 20 giorni di anticipo. Si fa questo per cercare di impedire di informare i cittadini che la Costituzione del ’48 è una Carta meravigliosa che non è stata attuata, mentre la riforma del governo è un guazzabuglio verso la strada della dittatura. E’ evidente che in questa fase c’è paura di inimicarsi il governo. C’è la volontà di essere contigui, pronti alla volontà del governo. Io credo che invece bisognerebbe che loro si informassero bene e si rendessero conto che questa riforma è liberticida».

P2 e riforma
«Questa operazione di stravolgimento della costituzione è iniziata nel 1969 quando si propose, attraverso il piano di rinascita democratica, il modello che era stato elaborato da Gelli, il quale a sua volta lo aveva ricevuto da altri che volevano imporlo all’Italia. La Costituzione è riuscita a difendersi e questo progetto di Repubblica presidenziale è sicuramente contenuto in questa riforma del governo. C’è un’assoluta contiguità tra questa riforma e il piano di rinascita democratica della P2. Hanno gli stessi obiettivi. Il presidente della Repubblica Mattarella ebbe a criticare qualunque progetto che vedesse un solo uomo al comando, poi non l’ha più detto».

Analisi dei media internazionali sul Referendum
«Quelli del Financial Times sono allarmi infondati. Evidentemente molti giornali sono al servizio di questi superpoteri finanziari, quindi si dovrebbero vergognare di cercare di interferire sulla nostra democrazia. Parlo anche dell’Economist, che secondo me neanche se l’è letta questa riforma». «Obama ha fatto la campagna a favore di Hillary Clinton e lei ha perso. Spero che accada lo stesso con Renzi, perché un trionfo del sì sarebbe devastante, soprattutto per i lavoratori e gli studenti».



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