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Referendum Trivelle, non è stato raggiunto il quorum: al voto il 31% degli aventi diritto

Il referendum per decidere sulle trivelle in mare è fallito su tutta la linea; è mancato il quorum, a votare è andato solo il 31,18% degli aventi diritto, una percentuale ben al di sotto del 50%, limite necessario per indicare la riuscita di un quesito abrogativo posto ai cittadini

Referendum Trivelle, non è stato raggiunto il quorum: al voto il 31% degli aventi diritto

E’ saltato completamente il referendum per decidere sulle trivelle in mare: il quorum non è stato purtroppo raggiunto. Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno, la percentuale dei votanti di domenica è stata appena del 31,18% degli aventi diritto, una numero misero che va largamente al di sotto del limite del 50% più uno, un tetto necessario per poter indicare la validità della consultazione popolare abrogativa. La regione in cui si è registrata la più bassa affluenza alle urne è stata il Trentino Alto Adige, con il 25,19% dei votanti, mentre il maggior numero è stato registrato invece in Basilicata con il 50,16%. Un vero flop è stato anche l’affluenza in Puglia, con il 41,65%, proprio nella regione il cui presidente Emiliano è stato capofila delle contestazioni al governo. E dire che comunque il sì ha rischiato seriamente di vincere, essendo stato marcato dall’85,85% dei votanti, mentre il no si è fermato ad un misero 14,15%.

La soddisfazione di Renzi
Il premier Renzi non ha nascosto la sua soddisfazione per la non-riuscita del referendum, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa e criticando chi lo aveva attaccato sui social, a suo dire, nonchè contro tutti quelli che in pratica sono stati solo contrari alle trivelle: «La demagogia non paga – ha dichiarato – bisognerebbe festeggiare per quei lavoratori che non hanno perso il posto di lavoro. Ora bisogna mettere da parte le polemiche e l’odio scaturiti in campagna elettorale; basta con la vecchia politica fino alle elezioni del 2018 e concentriamoci solo sull’Italia, facciamo in modo che torni ad essere un punto di riferimento. Noi faremo dello Stivale il Paese più verde d’Europa, ma il passaggio alle energie rinnovabili non si può certo fare da qui a domani mattina».



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