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Renzi a Palermo firma il ‘Patto per la città’: “E’ utile per l’Italia che il Mezzogiorno riparta”

«Oggi vogliamo dare un segnale. Dobbiamo recuperare decenni di ritardo, l’Italia ha diritto di avere l’Alta Velocità da nord a sud, perché l’Italia non si ferma prima della Sicilia», è quanto dichiarato dal premier Renzi nel capoluogo siciliano dopo aver firmato “il Patto per la città” con Leoluca Orlando

Renzi a Palermo firma il 'Patto per la città': "E' utile per l'Italia che il Mezzogiorno riparta"

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, sabato a Palermo per firmare il Patto per la città con il sindaco Leoluca Orlando, ha detto che «è utile per l’Italia che il Mezzogiorno riparta». Secondo l’ex sindaco di Firenze «abbiamo un pezzo di Italia che viaggia più veloce della Germania, con performance migliori del resto d’Europa e contemporaneamente un pezzo d’Italia piena di intelligenze che non viene valorizzata». «Dobbiamo recuperare decenni di ritardo, l’Italia ha diritto di avere l’Alta Velocità da nord a sud, perché l’Italia non si ferma prima della Sicilia». «Se mettiamo a posto i viadotti, se ci rendiamo conto che i cittadini siciliani hanno diritto a un servizio ferroviario adeguato, se poniamo fine alla tragicomica vicenda della Salerno-Reggio Calabria, se facciamo l’ordinaria amministrazione, allora ci renderemo conto che l’Italia non si ferma prima della Sicilia».

Renzi a Palermo firma il 'Patto per la città'

Renzi a Palermo: 800 mln per la manutenzione delle strade siciliane
«Oggi – spiega ancora il premier – vogliamo dare un segnale. Il nostro governo vuole investire sulla manutenzione ordinaria, perché non si può avere delle opere pubbliche e lasciarle andare a mare. Ci sono oltre 800 milioni per la manutenzione delle strade siciliane».

Renzi a Palermo: ricordando Pio La Torre
Matteo Renzi depone dei fiori davanti alla lapide di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, in via Li Muli, a Palermo per la ricorrenza del 34° anniversario del loro omicidio: «Un piccolo gesto». Poi conclude con un selfie con alcuni ragazzi del quartiere dinanzi la lapide.



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