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Renzi: slitta il taglio all’Ires, prima devolvere 2 mld di euro a sicurezza e urbanizzazione

Matteo Renzi dispone 2 miliardi per la sicurezza dello Stato. Dunque, slitta il taglio della tassa Ires al 2017. La legge di stabilità sarà completamente attuata solo nel 2017 e per i giovani 800 euro da spendere per la cultura

Renzi: slitta il taglio all'Ires, prima devolvere 2 mld di euro a sicurezza e urbanizzazione

A fronte dei recenti eventi, Matteo Renzi ha tenuto un’assemblea nella sala Orazi e Curiazi dei musei Capitolini dove è stato firmato il Trattato di Roma che avrebbe portato all’Unione europea, durante l’evento «Italia, Europa: una risposta al terrore». Renzi ha voluto definire il compito dello Stato Italiano in questa situazione. Dunque, ha premesso: «L’Italia non cambia la propria posizione dopo i fatti di Parigi, al contrario vede confermata la propria posizione, a partire dalla centralità del Mediterraneo e dei Balcani». Il presidente ha poi espresso la sua opinione riguardo le morti degli attentati. «Rischiamo che i fatti di Parigi lascino l’Europa come vittima collaterale. Giovani donne, giovani uomini – spiega – hanno perso la vita per mano dei terroristi. Erano persone normali, mi piace definirli cittadini, laici martiri del nostro tempo, ma proprio oggi noi dobbiamo dire che l’unico modo per ricordare Valeria e i caduti del terrorismo è continuare a vivere, a testa alta. Non ci arrendiamo al terrore, è ora di reagire». Ha chiarito il premier: «Non cambieremo il nostro modo di vivere, non ci rassegneremo al terrore, si arrenderanno prima loro. Questo perché la cultura è più grande dell’ignoranza, la bellezza più forte della barbarie». Definisce poi, gli integralisti – dice citando il film Timbuctu – odiano anche un pallone, odiano il calcio e l’allegria. La risposta che deve dare l’Italia e’ molto semplice. Noi non cambieremo mai il nostro modo di vivere. Non ci rassegneremo mai al terrore». Esplica inoltre il suo voler chiedere un’elevata presenza in strada alle forze pubbliche: «Chiederò con forza ai comandanti di elevare la presenza in strada. Abbiamo troppo patrimonio pubblico non utilizzato, caserme abbandonate che vanno rese alla fruizione anche con processi di valorizzazione». Dopodiché ha dichiarato di voler investire 2 miliardi di euro per il miglioramento di risorse culturali e dell’urbanizzazione e soprattutto sulle forze di polizia.

2 miliardi da spendere per cultura, sicurezza e urbanizzazione – «Il governo – spiega Renzi – proporrà nel prosieguo della legge stabilità di spostare, come già inizialmente previsto, al 2017 la diminuzione dell’Ires, ma impiegheremo 2 miliardi di euro per dare una risposta ai professionisti della sicurezza e dell’educazione. Un miliardo in sicurezza, uno nell’identità culturale e valorizzazione urbana». E’ così che il Presidente del Consiglio annuncia il posticipo della legge di stabilità al 2017. Il taglio della tassa Ires viene posticipato di circa due anni per poter investire due miliardi di euro per sicurezza e cultura. Spiega così le sue scelte: «Per ogni euro in più investito sulla sicurezza ci deve essere un euro in più investito sulla cultura. Perché per ogni centesimo speso in sicurezza non sarà un costo ma un investimento se ci ricordiamo cosa stiamo difendendo: la nostra identità». Nel distendere il bonus di 80 euro per donne e uomini che lavorano nelle forze pubbliche, il premier ha definito il suo volere a raggruppare le forze di polizia: «Ad oggi le forze di polizia sono troppe, devono diventare 4 entro l’anno, la forestale entrerà nei Carabinieri». Compresi nel miliardo riguardante la sicurezza, verranno anche investiti 50 milioni per migliorare la strumentazione digitale delle forze dell’ordine, disponendo un investimento anche sulla cybersecurity dello Stato di 150 milioni. Infine altri 500 milioni di euro per la difesa italiana, con investimenti sulle esigenze strategiche, non a quelle quotidiane e organizzative. «Siamo orgogliosi dei nostri militari non faremo mai mancare il nostro sostegno», ha specificato il premier.

Urbanizzazione e Cultura
Altri 500 milioni saranno investiti sulle città metropolitane: «Per un intervento sulle periferie di riabilitazione e, come direbbe Renzo Piano, il loro rammendo». Nuovi parchi, nuove infrastrutture, nuovi progetti in tutte le città italiane, da preservare per combattere il terrorismo dentro noi stessi, secondo Matteo Renzi. Il premier poi annuncia: «I progetti dovranno essere presentati entro il 31 dicembre e spesi nell’anno solare 2017». Ogni progetto culturale va esposto alla Camera dei Deputati e verranno realizzati per l’anno 2017. Renzi continua a spiegare l’impiego di soldi: «150 milioni di euro per donare a tutti i cittadini che lo vorranno la possibilità di dedicare il 2xmille a una associazione culturale», i cittadini, cioè, potranno richiedere un bonus da devolvere alle associazioni culturali a scopo benefico.

Riguardi per gli studenti
Per gli studenti di diciottenni viene estesa una misura già prevista per i professori e cioè: «Una carta bonus da investire in teatri, musei, concerti e cultura che diventa simbolicamente il modo con il quale lo Stato carica i ragazzi della responsabilità di essere protagonisti e coeredi del più grande patrimonio culturale». Renzi parla inoltre di più soldi per borse di studio: «Cinquanta milioni di euro vanno alle borse di studio: chi è meritevole di studiare non può essere fermato per questioni di reddito, anche questo e’ un pezzo della risposta al terrore». Per il premier il terrorismo si combatte dall’interno, cercando di rimanere d’integrità morale, dunque. Tentando di migliorare la sicurezza interna, ma impiegando altri soldi migliorando le città e spronando gli studenti a livello culturale. Il problema immigrazione e risollevare l’economia di Stato è rimandato al 2017 come ogni azione decisiva.



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