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Roma, due cani bagnino salvano padre e figlia dall’annegamento

Una bambina palestinese di 11 anni ha rischiato di annegare. Il padre che ha tentato di salvarla ha accusato un malore in acqua. Quella che in un primo momento sembrava una tragedia si è trasformata in una storia incredibile. Padre e figlia salvati da due cani labrador

Roma, due cani bagnino salvano padre e figlia dall'annegamento

Erano da poco passate le 11. Una bimba palestinese, si trovava al mare a Santa Severa, sul litorale laziale. Il tempo non era dei migliori. Le onde erano piuttosto agitate. La bimba di soli 11 anni, si era allontanata dalla riva. Improvvisamente la corrente l’ha trascinata verso gli scogli. Non toccava più e non sapendo nuotare stava per affogare. Il papà accortosi immediatamente della sua assenza, nonostante non sapesse nuotare, si è tuffato in mare senza pensarci due volte, ma ha accusato un malore. Lo stato fisico e le onde gli hanno reso tutto più difficile. Entrambi stavano per affogare. Improvvisamente Wendy, color miele di 2 anni, e Maggie, labrador nera di 3 anni e mezzo, con i rispettivi conduttori-padroni Francesco Tesoro e Marcello Sacchi, in pochi minuti hanno compiuto l’impresa. I cani hanno recuperato papà e figlia e li hanno trascinati fino la riva dove sono stati immediatamente soccorsi. Quella che in un primo momento sembrava una tragedia si è trasformata in una storia incredibile. Naturalmente i due eroi sono stati ringraziati con un premio goloso e tante coccole da parte dei soccorritori e delle centinaia e centinaia di bagnanti che hanno applaudito l’azione di salvataggio in acqua. Persino la piccola palestinese e il papà, Nouadi Salah Eddine, recuperate le energie dopo il grande spavento, si sono fatti immortalare in foto con Wendy e Maggie.

«La prevenzione ha funzionato alla grande»
«Possiamo affermare che la prevenzione ha funzionato alla grande, la Capitaneria di porto di Civitavecchia aveva indicato la spiaggia di Santa Severa come potenzialmente a rischio e così è stato, ma per fortuna si è evitato il dramma», ha dichiarato Roberto Gasbarri, presidente della Sics Tirreno. «Un risultato importante che evidenzia un coordinamento prezioso messo in atto per la prevenzione in mare. Ieri abbiamo schierato, come sempre il venerdì, il sabato e la domenica, le nostre 8 unità cinofile tra Ostia, Santa Severa, Montalto di Castro e Pescia Romana», ha commentato soddisfatto Marco Maurelli, presidente di Federbalneari. In tutto sono sei le unità schierate sul litorale grazie ad una sinergia tra Federbalneari Lazio Nord, Scuola Italiani Cani Salvataggio Tirreno e Capitaneria di porto di Civitavecchia. In totale, però, la Sics Tirreno è composta da 115 unità cinofile operative da Pescia Romana a Mondello collegate alla sala operativa della Direzione marittima. La guardia costiera, a seconda delle necessità e soprattutto delle condizioni meteo giornaliere, decide come organizzare le squadre di soccorso con i relativi amici a 4 zampe



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