Scroll to Top

Roma: estradato l’ex killer della camorra Pasquale Scotti, latitante da 31 anni

L’ex sicario e luogotenente della famigerata Nco di Raffaele Cutolo, che insanguinò la Campania degli anni Ottanta, è stato infine estradato dopo 31 anni di latitanza: Pasquale Scotti, uno dei più grandi ricercati in Italia, era stato arrestato in Brasile l’anno scorso

Roma: estradato l'ex killer della camorra Pasquale Scotti, latitante da 31 anni

Ieri mattina è giunto in Italia ed è stato immediatamente trasferito nel carcere romano di Rebibbia; è finita così la lunghissima latitanza (31 anni) di Pasquale Scotti, sicario e braccio destro di Raffaele Cutolo per la Nco (Nuova Camorra Organizzata), protagonista di quell’epoca in cui la malavita napoletana cambiò radicalmente volto per votarsi definitivamente al traffico di droga e alle mattanze spietate. Scotti è arrivato alle 6 del mattino all’aeroporto internazionale di Fiumicino con un volo Alitalia proveniente da Rio de Janeiro. Dopo il suo arresto nello scorso anno, era giunto nei giorni scorsi l’ok per l’estradizione da parte del governo brasiliano. Appena messo piede sul suolo italiano, Scotti è anche scoppiato in lacrime, almeno così è stato riferito, mormorando: «La mia vita è distrutta». Scotti, infatti, dovrà ora scontare due condanne definitive per omicidio volontario e concorso in omicidio volontario, 30 anni in tutto, come la sua latitanza.

La vita
Preso in consegna dagli agenti dell’Interpol e della Squadra mobile di Napoli, Scotti è stato portato negli uffici per l’identificazione e le pratiche di foto segnalamento, dopodiché è stato trasferito nel carcere di Rebibbia. Scotti era stato individuato a Recife, dove gestiva un ristorante e aveva messo su famiglia, nel maggio scorso; prima di essere portato in carcere, l’ex camorrista è stato sentito dagli inquirenti e non è escluso che sarà ascoltato anche nei prossimi mesi. Detto “Pasqualino ‘o collier”, non solo dovrà scontare i 30 anni di condanna, ma dovrà finalmente chiarire i contorni oscuri della sua fuga dall’ospedale di Caserta, avvenuta nell’antivigilia di Natale del 1984: il luogotenente di Cutolo, arrestato un anno prima, era agli arresti ospedalieri perchè aveva avviato un percorso di collaborazione, e quindi dovrà spiegare se in realtà si trattò di un escamotage per organizzare l’evasione.

Il suo ruolo in alcuni misteri della Prima Repubblica
A ogni modo, Scotti non è un latitante qualsiasi: molto probabilmente sarà sentito presto per far luce su diversi misteri accaduti nel corso degli anni Ottanta, come il delitto Calvi e il sequestro Cirillo, nei quali è stato appurato un suo ruolo molto importante, nonché un considerevole contributo.



Leggi anche: