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Roma: gironzola per la Metro A con un fucile ad aria compressa, fermato 24enne ucraino

Un giovane ucraino è stato fermato ieri dagli agenti di polizia nella stazione di Piazzale Flaminio della metro A di Roma; il giovane, visibilmente su di giri, nascondeva sotto la maglietta un fucile ad aria compressa ed era anche in possesso di una cartuccia per fucile da caccia

Roma: gironzola per la Metro A con un fucile ad aria compressa, fermato 24enne ucraino

Si aggirava ieri mattina nella metro spaventando la gente con un arma da fuoco, o presunta tale; per questo motivo è stato fermato dagli agenti di polizia nella stazione della Metro A di Piazzale Flaminio a Roma. Si tratta di un 24enne ucraino, già noto alle forze dell’ordine, che era stato notato con l’arma nascosta sotto la maglietta da una pattuglia dell’esercito in servizio alla metropolitana, intorno alle 8.30, che ha allertato subito il 113. Gli agenti lo hanno individuato e fermato; il giovane era visibilmente ubriaco e nascondeva un fucile ad aria compressa, mentre dentro una tasca gli è stata anche trovata una cartuccia per fucili da caccia. In preda ai fumi dell’alcol, l’ucraino non ha saputo o voluto spiegare per quale motivo si aggirasse in metro con un’arma potenzialmente pericolosa a quell’ora di prima mattina. Condotto negli uffici del commissariato di Villa Glori, è stato denunciato per porto abusivo d’arma e procurato allarme.

Il precedente della Termini
Il 24 gennaio scorso, un pizzaiolo di 44 anni aveva già seminato il panico alla stazione Termini girando con un fucile giocattolo in mano; alcuni passeggeri avevano notato il giocattolo ed avevano dato l’allarme. La stazione venne evacuata e dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza era stata estrapolata la foto dell’uomo con il fucile in mano. Lui intanto, ignaro di tutto, salì su un treno per andare a casa in provincia. All’altezza di Anagni verrà fermato e controllato dai carabinieri, che scopriranno come l’arma fosse un innocuo giocattolo; il 44enne, non pensando di aver fatto scattare un tale allarme, si giustificò dicendo che il fucile era un regalo per il figlio.



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