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Roma: il sindaco Marino si è ufficialmente dimesso dopo il vicesindaco e due assessori

Ignazio Marino ha lasciato la carica di sindaco di Roma: è successo ieri dopo che a dimettersi erano stati anche il vicesindaco Marco Causi, l’assessore ai Trasporti Stefano Esposito e quello del Turismo Luigina Di Liegro

Roma: il sindaco Marino si è ufficialmente dimesso dopo il vicesindaco e due assessori

Ieri sono state ore cruciali al Campidoglio; dopo la gaffe delle spese istituzionali, Marino ha abbandonato la poltrona di sindaco capitolino, dopo che attorno a lui il cerchio si è ristretto. Ieri si erano dimessi, uno dopo l’altro, anche il vicesindaco Marco Causi e gli assessori ai Trasporti e al Turismo Stefano Esposito e Luigina Di Liegro. Addirittura, secondo fonti del Pd in Campidoglio, le dimissioni degli assessori sono servite per forzare Marino a dimettersi, visto che l’intera giunta comunale, messa così, non può più andare avanti; i presupposti, ormai, non ci sarebbero più. Intanto, ieri è anche saltata la riunione tra il sindaco Marino e i consiglieri comunali di maggioranza, i quali hanno invece incontrato il presidente nazionale del Pd Matteo Orfini, che ieri pomeriggio aveva ricevuto anche gli assessori dem. Nel frattempo, la procura di Roma prende tempo e ha congelato per qualche giorno il fascicolo relativo ai rimborsi spese ricevuti da Marino tramite la carta di credito dell’amministrazione comunale. Si preferisce attendere gli sviluppi della vicenda politica, hanno fatto sapere da Piazzale Clodio, senza interferire nelle future decisioni del sindaco; dalla prossima settimana, però, la Guardia di Finanza, nel settore della polizia giudiziaria, acquisirà la documentazione relativa all’utilizzo della carta di credito e al massimale mensile previsto. L’inchiesta, partita da alcuni esposti presentati da Fratelli d’Italia e Movimento Cinque Stelle, continua ad essere del modello 45, contro ignoti e senza ipotesi di reato. Si apre adesso una lunga campagna elettorale e la nomina di un commissario prefettizio che dovrebbe guidare la Capitale fino alle prossime elezioni, previste per la prossima primavera.



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