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Roma: paura alla stazione Termini per uomo armato, ma era solo un giocattolo per il figlio

Evacuata la stazione dopo la segnalazione di alcuni passeggeri che avevano avvistato un uomo armato: in campo teste di cuoio, decine di poliziotti e una squadra speciale antiterrorismo, ma fortunatamente si trattava di un fucile giocattolo. Fermato l’uomo ha detto: «Un regalo per mio figlio»

Roma: paura alla stazione Termini per uomo armato, ma era solo un giocattolo per il figlio

«Tutti sul treno, in fretta». È l’ordine della polizia che due giorni fa ha dato inizio al panico generale alla stazione Termini di Roma, quando è stato avvistato un uomo con un fucile in mano che camminava indisturbato tra i tanti passeggeri in attesa di partire. È scattato subito il piano antiterrorismo che ha mobilitato circa 70 agenti, e la caccia all’uomo. Evacuata dunque la stazione verso le 19 di lunedì, poco dopo la segnalazione di alcune persone agli agenti della polizia ferroviaria, che terrorizzate hanno riferito di aver notato un uomo armato vicino ai binari. È stato avvistato poco dopo ad Anagni (Frosinone): fortunatamente quella che teneva con sé era un’arma giocattolo, bastata però a seminare il panico allo scalo di Termini. Le forze dell’ordine prima di bloccarlo ad Anagni lo hanno individuato nei filmati delle telecamere di sicurezza dove si vedeva un soggetto con un cappellino, una giacca azzurra e scarpe a punta, con un mitra rivolto verso il basso. Proprio ad Anagni è stato fermato da un poliziotto che ancora non era venuto a conoscenza dell’allarme nella Capitale e che dopo essersi accertato che si trattava di un’arma giocattolo, con tanto di tappo rosso, lo ha lasciato andare. Alla domanda del militare del perché andasse in giro con il mitra giocattolo, l’uomo ha risposto semplicemente che si trattava di un regalo per il figlio. La polizia ha poi riferito che a scatenare il panico era stato un 40enne affetto da problemi psichici. Tutto è quindi tornato alla normalità, ripresa la circolazione dei treni e autorizzata la presenza dei passeggeri sulla zona binari.

Le testimonianze
«Ci hanno fatto uscire, poi rientrare, e poi di nuovo uscire», hanno testimoniato alcuni viaggiatori. Alcuni si sono rifugiati nell’area taxi, altri scappavano terrorizzati dalla stazione. «C’è una bomba al binario 4», «hanno sparato, due, tre, quattro colpi», è stato l’allarmante passaparola. «Ho visto correre i poliziotti, ho pensato che stessero inseguendo un ladro», ha detto un uomo seduto al McDonald’s. Quando sono arrivate le teste di cuoio, una squadra speciale antiterrorismo e decine di poliziotti, ha capito che non si trattava di un semplice ladro in azione. «Eravamo terrorizzati, correvamo perché tutti correvano, non sapevamo nemmeno perché», hanno raccontato altri testimoni. Poi l’allarme è cessato e tutto è tornato alla normalità: «L’hanno fermato ad Anagni, tranquilli». Ma i pendolari sono rimasti ancora per un po’ con il cuore in gola, a fissarsi dubbiosi e con sospetto.



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