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Roma: romeno truffava turisti fingendosi prete, chiedeva tariffa per entrare in chiesa

Il finto prete si appostava all’entrata della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, e per ogni turista che voleva accedere al luogo di culto, chiedeva una tariffa che variava a seconda del caso. Il falso sacerdote, un romeno 47enne, è stato scoperto per via delle segnalazioni di alcuni turisti

Roma: romeno truffava turisti fingendosi prete, chiedeva tariffa per entrare in chiesa

Si appostava all’ingresso di una chiesa romana, travestito da prete, chiedendo tariffe d’accesso ai turisti ignari, che ingenui, pagavano per entrare nella basilica. È una truffa svoltasi a Roma davanti alla chiesa di Santa Maria della Vittoria, in via XX settembre, la celebre chiesa dei Carmelitani Scalzi dove alloggia anche la “Transverberazione di santa Teresa d’Avila” di Gian Lorenzo Bernini. “Attore” della vicenda risulta essere tale C. R., di nazionalità romena e di 47 anni, che, dopo essersi travestito da prete, passava la giornata davanti al varco principale della chiesa aspettando gitanti. Quando i turisti di passaggio si avvicinavano per visitare la basilica, il 47enne entrava in azione: per ammirare le bellezze della chiesa, i villeggianti avrebbero dovuto pagare un “piccolo” importo d’ingresso, chiesto con una certa insistenza, che in alcuni casi era di pochi euro, in altri di una decina a testa, soprattutto quando a voler visitare la basilica era un numeroso gruppo di turisti. Purtroppo non sono pochi i viaggiatori che, vedendo il romeno con una tonaca da sacerdote davanti ad una chiesa, non hanno indugiato e hanno acconsentito a pagare le cifre pretese, ma in alcuni casi, molti turisti non hanno abboccato alla truffa, e, sospettosi, hanno allertato la polizia.

Controlli in borghese
L’estorsione, infatti, è stata scoperta tramite alcune segnalazioni alle forze dell’ordine, effettuata da alcuni turisti che non hanno creduto alla sua farsa. Ed è stato proprio in seguito a questi avvisi, che gli agenti del commissariato di Trevi Campo Marzio, hanno deciso di eseguire un appostamento in borghese per poter indagare sul raggiro. Il 47enne, non si era neanche accorto dei controlli che la polizia effettuava da giorni di nascosto, poiché intento a portare avanti i suoi traffici, chiedendo ai gitanti stranieri di transito un’“imposta d’ingresso” per poter accedere al luogo di culto. Non ha avuto molta fortuna quando una poliziotta in abiti civili, fingendosi una turista straniera, si è avvicinata e ha finto di voler varcare la soglia della cappella: quando il 47enne ha cominciato a chiedere una tariffa, la poliziotta l’ha arrestato. Il romeno è stato accompagnato nel commissariato di zona, per ulteriori accertamenti e verifiche. Dopo esser stato identificato, è stato denunciato per truffa. Al suo arresto, l’accusato, aveva già racimolato 40 euro, somma che è stata sequestrata dalle forze dell’ordine.



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