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Roma: sequestrati 2 milioni di euro a “Diabolik”, capo storico degli ultrà laziali

Sono stati compiuti una serie di sequestri da parte della Guardia di Finanza ai danni di Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”, uno dei capi storici degli ultras della Lazio; confiscati beni per un valore di ben 2 milioni di euro, mentre Piscitelli deve rispondere di un traffico di droga dalla Spagna

Roma: sequestrati 2 milioni di euro a "Diabolik", capo storico degli ultrà laziali

Sequestri di beni per oltre 2 milioni di euro di valore sono stati compiuti dalla Guardia di Finanza verso Fabrizio Piscitelli, meglio noto come “Diabolik”, storico capo ultrà della tifoseria laziale nonchè piccolo boss del narcotraffico internazionale. La fazione a cui Piscitelli ha sempre fatto capo è quella degli Irriducibili bianco celesti; il tutto arriva con un decreto emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale dopo alcune indagini economiche e patrimoniali della Dda di Roma, ed avviene a seguito dell’arresto di Diabolik nell’ottobre 2013 dopo una breve latitanza. Il capo ultrà è ritenuto referente, promotore e finanziatore di un traffico internazionale di droga dalla Spagna all’Italia. Secondo la Guardia di Finanza, Piscitelli può essere considerato pericoloso da oltre 25 anni, coinvolto in diversi procedimenti penali.

La “carriera” e i beni confiscati
Secondo il rapporto della Fiamme Gialle, Piscitelli sarebbe sempre vissuto all’insegna della prepotenza e della sopraffazione, indifferente ai diversi provvedimenti di polizia adottati nei suoi confronti, oltre a dedicarsi al crimine organizzato finanziando molte importazioni di sostanze stupefacenti; durante la sua carriera criminale, ha commesso diversi reati gravi, tra cui quello di estorsione ai danni del presidente della Lazio per il quale è stato condannato l’anno scorso. Diabolik e il suo nucleo familiare conducevano inoltre un tenore di vita superiore ai modesti redditi dichiarati, mentre i suoi interessi commerciali gravitavano soprattutto sulla commercializzazione della squadra del cuore, con l’immagine di Mr Enrich, un personaggio di un vecchio fumetto inglese, diventato la mascotte degli Irriducibili; in queste attività erano coinvolte anche la moglie e una delle figlie di Piscitelli. Il sequestro ha riguardato tutto il patrimonio economico e i beni della società finalizzata al commercio dei gadget, un immobile a Grottaferrata (Roma), una polizza assicurativa e un conto corrente. Già due anni fa erano stati sequestrati a Diabolik beni per oltre 2,3 milioni di euro.



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