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Rottame spaziale si schianterà domani sulla Terra: potrebbe essere lo ‘Snoopy’ di Apollo 10

Il rottame dovrebbe bruciare nell’atmosfera, ma alcuni frammenti potrebbero sopravvivere e finire nell’Oceano Indiano, a un centinaio di chilometri a Sud dello Sri Lanka. Gli esperti pensano si tratti di Snoopy, il modulo lunare della missione Apollo 10, che tornerebbe così sulla Terra dopo quasi 45 anni

Rottame spaziale si schianterà domani sulla Terra: potrebbe essere lo 'Snoopy' di Apollo 10

Domani, venerdì 13, alle 7:19 (ora italiana) è previsto lo schianto sulla Terra di un oggetto grande circa 2-3 metri. Si tratta di un rottame scoperto nel febbraio 2013, identificato come spazzatura spaziale con la sigla WT1190F. Gli astronomi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), che lo hanno osservato con il telescopio di Loiano, hanno riferito che potrebbe trattarsi di un relitto di ‘Snoopy’, il modulo lunare della missione Apollo 10, lanciata nel 1969 per provare la manovra di allunaggio. «Per come si muove, la bassa densità della massa e le dimensioni, crediamo sia un residuo di ‘spazzatura spaziale’, però non possiamo escludere che sia una roccia», ha detto Miguel Bellò-Mora, esperto di dinamica orbitale. Possibile che possa essere anche il rottame di altre missioni lunari, da quelle russe a quelle indiane. Da quanto riportano gli esperti la ‘spazzatura spaziale’ dovrebbe bruciare nell’atmosfera, ma alcuni suoi frammenti potrebbero sopravvivere e finire in acqua, nell’Oceano Indiano, con molta probabilità in una zona a un centinaio di chilometri a Sud dello Sri Lanka. L’impatto con l’atmosfera verrà seguito da un aereo con a bordo ricercatori della Nasa e dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea), che ne studieranno la scia luminosa. Quest’ultima potrebbe infatti aiutare gli studiosi a capire quali siano i materiali di cui è composto il rottame con l’obiettivo di risalire infine alla sua esatta identificazione. Lo spettacolo potrebbe essere visibile ad occhio nudo e si presenterà nel cielo diurno di domani come una palla di fuoco.

Dopo 45 anni il “ritorno” sul nostro pianeta
La missione Apollo 10 fu lanciata nel 1969 per provare la manovra di allunaggio. Il modulo però non arrivò sulla superficie del nostro satellite, come invece riuscì a fare solo due mesi dopo il modulo Eagle della famosissima Apollo 11. ‘Snoopy’ non fu distrutto tramite rientro controllato in atmosfera terrestre o schianto sul suolo lunare, ma fu lanciato nello spazio facendo bruciare tutto il carburante a bordo. Esaurì presto le batterie per le comunicazioni e da allora, quasi 45 anni, non si è saputo più nulla di lui, fino a che gli esperti hanno scoperto che domani, quasi con certezza, ritornerà sulla Terra.



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