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Ryanair chiude alcune basi italiane: via oltre 600 dipendenti e sospese 16 rotte

Ryanair, a causa dell’aumento delle tasse aeroportuali, ha deciso di sospendere alcune rotte in Italia. «Non finanziamo Alitalia» è il commento del responsabile commerciale, presto altre quattro nuove rotte da Roma

Ryanair chiude alcune basi italiane: via oltre 600 dipendenti e sospese 16 rotte

Ryanair chiude le sue basi aeroportuali di Alghero, Pescara e Crotone, e taglia altre 16 rotte italiane. E’ quello che succederà ad ottobre 2016 quando la prestigiosa compagnia di voli low cost sospenderà oltre 16 tragitti dall’Italia all’estero e viceversa. Il motivo che ha fornito la compagnia è stato l’aumento delle tasse aeroportuali adottate già da qualche mese dal governo italiano, che ha deciso di rincarare del 40% in più le stesse imposte, per sovvenzionare il Fondo per la cassa integrazione degli ex piloti dell’Alitalia. Difatti, proprio ultimamente, le tasse di viaggio, sono passate dal valere 6,50 a 7-8 euro (9 a Roma) a passeggero, diventando così spese eccessive e favorendo quei Paesi del resto d’Europa che non prevedono tasse o non sono così tanto alte. La decisione è stata spiegata dal responsabile commerciale David O’Brien durante una conferenza stampa, come riporta la “Repubblica.it”: «Quale compagnia aerea più grande in Italia, volando su 26 aeroporti e trasportando 27 milioni di clienti all’anno da e per l’Italia a Ryanair non è stata lasciata altra scelta se non quella di chiudere due delle sue 15 basi italiane (Alghero e Pescara) e spostare i suoi aeromobili, piloti ed equipaggi verso Paesi con costi più bassi per il turismo. Interromperemo anche tutti i nostri voli all’aeroporto di Crotone e saremo costretti ad effettuare ulteriori tagli alle rotte sui nostri aeroporti regionali italiani».

«Ryanair non finanzia Alitalia»
Il top manager, dopo aver illustrato il piano di chiusura degli stabilimenti aeroportuali, ha spiegato: «Questo aumento della tassa, danneggerà seriamente il turismo italiano, in particolare negli aeroporti regionali dove la Ryanair porta milioni di visitatori ogni anno, contribuendo all’economia locale per milioni di euro attraverso viaggiatori che spendono molto, supportando migliaia di posti di lavoro. Ma l’Italia si è resa poco competitiva e meno attrattiva per le compagnie aeree ed i turisti, e poiché sempre più clienti evitano quest’anno il Medio Oriente ed il nord Africa per prenotare vacanze nel Mediterraneo, l’Italia consegnerà una opportunità d’oro di crescita ad altre destinazioni in Spagna, Portogallo e Grecia che hanno minori costi per il turismo». Infine O’Brien ha concluso: «La Ryanair non intende finanziare l’Alitalia, dovrebbe avere qualcuno ad Abu Dhabi (sede del socio Etihad, ndr) a finanziare questo fondo, non certo noi» e aggiungendo un appello al governo italiano al fine di abolire il dannoso aumento della tassa, per sanare l’attività turistica, il traffico e i posti di lavoro.

Presto altre rotte disponibili da Roma e Milano
L’aviolinea, oltre a eliminare circa 600 posti di lavoro, dipendenti che verranno in seguito assunti a lavorare in Spagna, Grecia e Portogallo, causerà un radicale peggioramento della situazione turistica dello Stato, colpendo profondamente l’economia interna già danneggiata dalla disoccupazione giovanile italiana che ha superato il 40%. Ma l’azienda aerea ha cercato di sfruttare al meglio anche questa situazione: oltre ad un’offerta di biglietti pari a 19,90 euro, ha anche proposto nuove rotte a partire proprio da Roma. Quattro tappe per Lanzarote, Norimberga, Praga e Sofia. Roma, tuttavia, resterà sempre collegata con Barcellona, Berlino, Dublino e Londra, con tariffe basse per un totale di 49 rotte da e per la capitale. A tal proposito, il responsabile ha spiegato: «Permetteranno di trasportare oltre 9 milioni di clienti all’anno e sosterranno 6.900 posti di lavoro presso gli aeroporti romani di Ciampino e Fiumicino». Dopodiché si prevederanno nuovi collegamenti invernali per Alicante, East Midlands, Malga e Trapani; previsti anche altri voli per Atene, Bari, Berlino, Bruxelles, Budapest, Edimburgo e Manchester. Anche la regione lombarda, in riferimento agli aeroporti di Bergamo e Malpensa, è interessata all’ampliamento della rete aerea: Ryanair mira a far viaggiare, nel 2016, oltre 11 milioni di passeggeri in Italia da Milano, di cui 9,3 dallo scalo bergamasco e 1,3 milioni dallo scalo milanese, ampliando la sua presenza con 9 nuove rotte.



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