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Saint-Vincent Resort & Casino: novità strutturali in azienda per far quadrare i bilanci

I nostri casinò tricolore sono costretti a battagliare con conti, non dovrebbero quindi più sorprendere alcune iniziative che da queste strutture vengono messe “sul piatto” per cercare di “arginare le perdite”, e accontentare in ogni caso la clientela

Saint-Vincent Resort & Casino: novità strutturali in azienda

Quello che innanzitutto si ha da dire è che le case da gioco stanno rientrando, e forse ci sono sempre rientrate, nella categoria di “quelle aziende che devono far quadrare perfettamente i bilanci” e non possono lasciarsi andare all’intuito ed alla fantasia nella gestione della propria struttura. Sì, certamente, il mondo del gioco d’azzardo e quello dei migliori casinò online con bonus, e di conseguenza il mondo dei casinò, si trascina dietro l’immagine di un settore “raffazzonato” che si affida alla Dea Bendata (anche lui come i suoi visitatori), ma già da tempo la realtà è ben diversa e le varie strutture dei nostri casinò tricolore sono costretti a battagliare con conti, quadrature, costi e ricavi. Non dovrebbero, quindi, più sorprendere alcune iniziative che da queste strutture vengono messe “sul piatto” per cercare di “arginare le perdite”, ma accontentare in ogni caso la clientela. Ecco che compare una “disputa” nel Saint Vincent Resort & Casino laddove sono stati imposti dei provvedimenti sui limiti di puntata minimi e massimi che sono oggetto di una contestazione da parte del personale. Questo provvedimento riguarda tutti i reparti di gioco e non solo la roulette francese e si tratta esclusivamente di una semplicistica “gestione del rischio” che rientra nell’ambito della competenza aziendale e non, come emerge dall’agitazione sindacale del reparto, da relazioni industriali. Altri reparti, invece, hanno recepito senza troppe problematiche questa decisione, altri no e si sono “trincerati dietro le barricate”.

Ma in realtà qual’è poi il motivo di questa agitazione? Il servizio che viene sottoposto alla clientela non si ritiene congruo? Assolutamente no, si mette sul piatto la “limitazione” data dal provvedimento sulle mance! La mancia si sa è un sacrosanto diritto, ma preoccupazione “secondaria” rispetto alla salvaguardia della tesoreria del casinò. Tutta questa agitazione, d’altra parte, è il complemento classico di questo tipo di agitazioni. Da un lato chi “si agita” vede le sale vuote ed i giocatori “in modo poco consono alle case da gioco in infradito”, mentre dall’altro ci si scandalizza per una gestione “attenta ed oculata” dei massimali ai tavoli da gioco: si potrebbe quasi intende che i “rivoluzionari” pensano che la direzione della Casa respinge danarosi clienti che si “strattonano” per giocare con i massimi del tavolo. Forse un poco di confusione “regna”, ma da parte di chi?

La gestione di Saint Vincent Resort & Casino e del proprio casinò online con slot machine, vuole essere oculata e responsabile e le modifiche gestionali apportate non prevedono un abbassamento dei limiti, bensì la possibilità di una gestione “dinamica” della domanda e dell’offerta in funzione della movimentazione delle sale. Per esemplificare: a fronte di una presenza di volumi di gioco cospicui, si offriranno come sempre tavoli di livello adeguato ai più grandi giocatori. Invece in presenza di situazioni di non equilibrio la Casa da Gioco sarà più moderata nell’offerta.

Come si fa in tutti i casinò del mondo, l’importante strumento della gestione del rischio viene messo in atto, quando serve e non certo per frenare i grandi giocatori che sono riconoscibili, ovviamente ben accetti ed ai quali da sempre viene proposta, come detto, un’offerta assolutamente congrua ed allettante. Non si vuole certamente eliminare dalla Casa da gioco proprio quel giocatore che ci si aspetta e si spera di avere “sempre” nelle proprie sale! Si fa solo attenzione al “resto” che a volte è troppo rischioso e non si può accettare.



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