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Salerno, stupro di gruppo su ragazza 31enne: arrestati due marocchini

La ragazza 31enne, dopo una serata con amici, rimane sola in spiaggia. Sul litorale viene avvicinata da due marocchini che le estorcono soldi e poi, da ubriachi, la violentano a turno. Il primo aguzzino è stato arrestato poche ore dopo l’aggressione, grazie ad un amico della ragazza. Il secondo è stato arrestato il giorno seguente grazie alle testimonianze della donna

Salerno, stupro di gruppo su ragazza 31enne: arrestati due marocchini

Sembrava una serata tranquilla sulla spiaggia di Santa Teresa, nel salernitano, ma attorno alle due di notte, tra lunedì 16 e martedì 17 maggio, è diventata il terribile palcoscenico di uno stupro ai danni di una 31enne. La ragazza, macchinista di treni, straniera ma residente nel capoluogo, aveva passato la serata con amici sulla stessa spiaggia. Quando la sua compagnia è voluta tornare a casa attorno alle due di notte, la ragazza ha deciso di rimanere ancora sull’arenile, soprattutto per via dell’insonnia degli ultimi giorni che non le permetteva di dormire. Ma, proprio sul lungomare, si sono avvicinati due giovani ragazzi marocchini che hanno iniziato ad importunarla: con insistenza le hanno chiesto dei soldi e la ragazza, spaventata, ha dato 50 euro sperando che andassero via. Con quei soldi, però, uno dei due aguzzini, è andato a comprare degli alcolici mentre l’altro molestatore tratteneva la ragazza in spiaggia. Al suo ritorno, i due l’hanno aggredita e violentata a turno. Dopo lo stupro, uno dei due marocchini è fuggito, ma l’altro ragazzo, evidentemente non ancora soddisfatto dell’abuso, ha forzato la ragazza a mettere in moto l’auto con cui era giunta in spiaggia e a guidare con lui accanto fino alle prime luci dell’alba. È stato in un momento di distrazione dello stupratore che la ragazza è riuscita a chiedere aiuto ad un suo amico, che ha avvertito le forze dell’ordine.

Arrestati entrambi i malviventi
L’auto, con dentro la 31enne, è stata fermata all’arrivo degli agenti della Polizia di Salerno e l’uomo è stato arrestato. I gendarmi hanno poi chiamato un’ambulanza per soccorrere la giovane visibilmente sconvolta. Non appena ripresa dallo shock, la donna è stata sentita dagli inquirenti a cui ha raccontato del perché fosse rimasta sola sul litorale e ogni dettaglio della notte, compreso l’abuso. Ed è proprio grazie alle sue testimonianze che gli agenti hanno potuto risalire al secondo stupratore che è stato finalmente bloccato ed arrestato nella notte di mercoledì 18 maggio, in piazza della Concordia, bloccato proprio mentre stava cercando di darsi alla fuga. La ragazza, che si stava preparando per un concorso interno all’azienda nella quale lavora e che era la causa della sua insonnia, ora cerca di andare avanti, come ha raccontato a “Il Mattino”. A riguardo della sua terribile esperienza, la donna ha spiegato: «È stato un incubo. Non vedevo l’ora che finisse tutto, volevo solo che finissero di torturarmi». La 31enne, tuttavia, è attorniata dall’affetto dei propri famigliari e compagni che ora vogliono sostenerla per farle superare il drammatico momento. Per quanto riguarda i due stupratori devono affrontare l’accusa di violenza di gruppo.



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