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Sanremo 2016 tra fiori e polemiche: gli esclusi dal Festival accusano i figli dei talent

Parlando gli esclusi dal Festival, tra rabbia e polemiche e attacchi ai cantanti che arrivano dai talent show. Su tutti Marco Carta e Gianluca Grignani, con quest’ultimo che si è arrabbiato con la produzione

Sanremo 2016 tra fiori e polemiche: gli esclusi dal Festival accusano i figli dei talent

Com’è ormai consuetudine il Festival di Sanremo è caratterizzato da critiche, sorprese, qualche novità e immancabili polemiche, che in questa 66esima edizione sembrano avere un ruolo da protagoniste assolute. A parlare fin da subito dopo aver ricevuto il no dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti sono gli artisti esclusi dalla kermesse musicale. Come si leggeva nel numero di dicembre di Vanity Fair, uno dei più delusi è Marco Carta che tramite un post su Facebook ha espresso tutto il suo rammarico e con un po’ di amarezza ha sottolineato come tutti i suoi brani scartati per il Festival abbiano avuto successo in seguito e mostrandosi molto risentito per questa esclusione dalla gara canora sulla quale aveva riposto molte aspettative. Anche Donatella Rettore ha deciso di sfogare la sua delusione su Facebook e al rifiuto di Conti si è dimostrata fiduciosa in un cambiamento e con una vena provocatoria ha annunciato di non essere disposta ad uscire dalle scene tanto facilmente. Seppur rabbioso e sconfortato Paolo Vallesi non ha perso la voglia di festeggiare il compleanno del figlio e insieme a Loredana Errore sono stati gli artisti a prendere con più leggerezza il rifiuto. Non si può dire lo stesso di Shalpy che non ha preso per niente bene l’esclusione dal Festival mentre Gianluca Grignani si è arrabbiato con la produzione.

Le accuse ai figli dei talent
A fare da cassa di risonanza a queste polemiche arriva puntuale anche quella della presenza esagerata di artisti reduci dai vari talent show. E se è vero che ogni anno tra i cantanti partecipanti ci sono sempre più artisti provenienti dai talent è altrettanto vero che la loro bravura appare evidente e andrebbe premiata in ogni caso la qualità, in qualunque modo essa si presenti.



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