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Savona, assolda un sicario per far uccidere il padre: temeva di perdere l’eredità

Non voleva che l’eredità del padre finisse in mano alla compagna mauritana, così ha assoldato un amico-killer per uccidere l’anziano. Per ultimare il piano, fortunatamente fallito, il sicario aveva incassato 10mila euro

Savona, assolda un sicario per far uccidere il padre: temeva di perdere l'eredità

Temeva di perdere l’eredità del padre, così ha assoldato un amico per ucciderlo. È successo ieri a Savona, dove Rinaldo Costa è stato arrestato dalla polizia locale per aver tentato di far uccidere il padre, Renato, 80 anni, ex ferroviere. Fortunatamente l’azione omicida è fallita e la stessa vittima ha allertato i militari e denunciato i fatti. Dalla sua testimonianza è emerso che dopo essere rientrato nel suo appartamento, chiuso a chiave, si è ritrovato davanti il killer, Andrea Invincibile, conoscente del figlio e assoldato da quest’ultimo per ucciderlo, riuscendo a fuggire dal criminale dopo una colluttazione avvenuta nel suo appartamento in corso Ricci e a chiamare i carabinieri. In manette quindi anche Invincibile, che aveva recepito dal figlio una somma pari a 10mila euro per portare a termine il malvagio compito assegnatogli dal meschino Rinaldo.

Nella colluttazione l’80enne è riuscito a strappare il passamontagna al suo aggressore, riconoscendolo – Dalla ricostruzione dei fatti pare che Rinaldo Costa temeva che il padre potesse lasciare l’eredità alla sua convivente, una donna di 49 anni della Mauritania, e non a lui. Così aveva inscenato un diabolico piano assoldando un sicario, Andrea Invincibile. Quest’ultimo sarebbe entrato sabato all’ora di pranzo nell’abitazione di Renato Costa, che rientrato a casa lo ha sorpreso a rovistare tra cassetti e armadi. Pare che la scena del tentativo di furto finito in tragedia sia stata organizzata per giustificare l’omicidio. Il killer e l’anziano si sono dunque affrontati e Invincibile avrebbe tentato di soffocarlo con un cuscino. Ma nella lotta la vittima è riuscita a strappare il passamontagna al suo aggressore riconoscendolo. Invincibile è così fuggito e l’80enne ha allertato la polizia.

Finito in carcere il figlio ha confessato di aver assoldato il killer dietro il pagamento di 10mila euro – Le indagini sono state effettuate dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Savona, che da subito non hanno creduto al tentativo di rapina inscenato dai due accusati: la porta di casa era chiusa ma il malvivente era già dentro e, inoltre, non era stato portato via nulla dall’abitazione e l’aggressione dell’anziano appariva immotivata e eccessiva. Alla fine i carabinieri sono risaliti al diabolico piano del figlio, che aveva ordito il tentativo di omicidio ai danni del padre. L’uomo, portato in carcere, ha confessato di aver chiesto all’amico Invincibile di uccidere il padre dietro il pagamento di 10mila euro.



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