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Sindaco di Portogruaro nella bufera: non stringe la mano a ragazza di colore [video]

Attacchi e critiche contro il sindaco di Portogruaro, Maria Teresa Senatore, appoggiata dalla Lega Nord, per non aver stretto la mano ad una studentessa di colore durante una cerimonia ufficiale. Ma lei si difende: «Non mi sono accorta. È inopportuno mettere in risalto le differenze. Razzista è colui che distingue le differenze. Io non lo faccio»

Sindaco di Portogruaro nella bufera: non stringe la mano a ragazza di colore

Il primo cittadino di Portogruaro, in provincia di Venezia, non tende la mano ad una ragazza di colore durante la cerimonia pubblica del 4 novembre per l’anniversario della Vittoria e della fine della Prima Guerra Mondiale. E il web non perdona un simile gesto. Così Maria Teresa Senatore, si trova da due giorni nel mirino di tutti i social network, bersaglio di forti critiche e attacchi per non aver dato la mano ad una studentessa di colore, che attendeva invece con la mano a mezz’aria di essere salutata come tutti gli altri presenti. Invece il sindaco la evita, dando la mano alle persone in attesa di un saluto, prima e dopo di lei. Il video della scena, postato dal blogger Stefano Zanet, sta facendo il giro del web. Le immagini mostrano che la ragazza di colore, probabilmente una studentessa delle superiori, quando il sindaco si avvicina a lei, dopo aver salutato la persona accanto, accenna ad alzare la mano attendendo di incrociare quella del sindaco. Ma Maria Teresa passa avanti, e la ragazza in questione si gira verso l’amica accanto, che invece era stata salutata, scambiando qualche parola, probabilmente su quanto appena accaduto.

Il video sta ottenendo migliaia di visualizzazioni e i commenti e le critiche verso il primo cittadino non si sprecano. Eletta con il centrodestra, appoggiata da Lega Nord e Forza Italia, Senatore è stata accusata anche dall’opposizione di sinistra in consiglio comunale. Ma lei si difende, assicurando di non averlo fatto apposta: «Mi scuso, non mi sono accorta, ci mancherebbe altro. Non ho salutato tutti quelli presenti. Non ho mai fatto, e non faccio, distinzioni di razza. L’inciviltà è la strumentalizzazione che si sta facendo di tale episodio. Evidenziare quello che qualcuno potrebbe non fare». «È inopportuno mettere in risalto le differenze, io non lo faccio mai, né per il colore, né per la razza, o il credo politico, religioso o altro. Razzista è proprio colui che distingue le differenze», ha ribadito.



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