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Siria: dottore morto per salvare vite umane, ucciso in un raid aereo su ospedale

Ha pensato fino all’ultimo istante di salvare vite umane. Amava fare il suo lavoro, amava quel luogo e le persone che vi abitavano, nonostante le immani difficoltà. Lui Muhammad Waseem Maaz, 36 anni era l’ultimo pediatra di Aleppo, è morto in un raid aereo

Siria: dottore morto per salvare vite umane, ucciso in un raid aereo su ospedale

Doveva sposarsi tra pochi mesi. Si chiamava Muhammad Waseem Maaz, aveva 36 anni. Lui era un medico, un pediatra specializzato. Svolgeva il suo lavoro con tanto amore nella città di Aleppo chiamata anche La Bigia, una città della Siria settentrionale. Attualmente una città pericolosissima dove la vita scorre devastata da privazioni, morti quotidiane e distruzioni. Muhammad amava il suo lavoro e la gente del posto. Nonostante tutte le immani difficoltà lui pensava solo a come essere d’aiuto a quella povera gente. Il suo unico e solo pensiero fino alla morte, è stato quello di salvare vite umane. Muhammad Waseem Maaz, è morto in un raid aereo. Velivoli del regime hanno bombardato l’ospedale gestito dal Cicr e da Medici senza frontiere, la struttura dove operava proprio lui. Poche ore dopo la sua morte il professore nonché direttore dell’ospedale dei bambini di Aleppo, il dottor Hatem, ha voluto ricordarlo con una lettera che ad oggi ha fatto il giro del mondo, affinché tutti possano ricordare la persona più amata di tutto l’ospedale.

È morto per salvare vite umane
«Cari amici, sono il dottor Hatem, direttore dell’ospedale pediatrico di Aleppo. Ieri sera, 27 persone fra medici, personale e pazienti sono stati uccisi in un attacco aereo su al-Quds, nelle vicinanze dell’ospedale. Il mio amico Muhammad Waseem Maaz, il pediatra più qualificato della città, è stato ucciso nell’ attacco. Lavorava nel nostro ospedale per bambini durante il giorno e poi andava a ad al-Quds ad assistere a situazioni di emergenza durante la notte. Il dottor Maaz e io passavamo sei ore insieme ogni giorno. Era cordiale, gentile e scherzava sempre con tutto lo staff. Era il dottore più amato del nostro ospedale. Io sono in Turchia adesso e lui doveva venire qui a visitare la sua famiglia dopo il mio ritorno ad Aleppo. Non vedeva i suoi da 4 mesi. Ma il dottor Maaz è rimasto ad Aleppo, la città più pericolosa del mondo, a causa della sua devozione per i suoi pazienti. Gli ospedali sono spesso presi di mira e colpiti sia dal governo che dalle forze aeree russe. Giorni prima della morte del dottor Maaz un attacco aereo ha colpito a soli 200 metri dal nostro ospedale. Quando i bombardamenti si intensificano il personale medico corre giù al piano terra dell’ospedale portando le incubatrici dei neonati per proteggerli. Come tanti altri, il dottor Maaz è stato ucciso perché cercava di salvare vite umane. Oggi noi vogliamo ricordare la sua umanità e il suo coraggio. Per favore, condividete la sua storia affinché gli altri possano sapere cosa devono affrontare i medici ad Aleppo e in tutta la Siria. Oggi la situazione è critica, Aleppo potrebbe finire sotto assedio. Abbiamo bisogno dell’attenzione di tutto il mondo», questo il testo della lettera in onore di Muhammad Waseem Maaz, dal dottor Hatem. La vita ad Aleppo si trascina dolorosa e senza troppa speranza nell’immediato.



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