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Strage di Dacca, l’Isis rivendica e minaccia su Twitter: “Nuovi attacchi il 4 luglio”

Le minacce arrivano da alcuni account Twitter pro-Isis che avvertono di nuovi attacchi all’aeroporto di Heatrow a Londra, in quello di Los Angeles e al Jfk di New York per il prossimo 4 luglio, data in cui negli Usa si festeggia l’Independence Day

Strage di Dacca, l'Isis rivendica e minaccia su Twitter: "Nuovi attacchi il 4 luglio"

Una strage che porta la firma dell’Isis quella all’Holey Artisan Bakery di Dacca, nel Bangladesh, dove hanno perso la vita 20 persone, tra cui 9 italiani. Secondo l’agenzia Amaq, la rivendicazione degli uomini del Califfato nero, più precisamente del gruppo legato all’Isis che si fa chiamare l’Esercito dei Figli del Califfato, è stata fatta subito dopo l’assalto al ristorante con la pubblicazione su internet di un poster che celebrava appunto il massacro. Nell’immagine diffusa sul web si vede un miliziano con il volto coperto da un passamontagna e le foto delle vittime dell’attacco di Dacca. Scorrono poi delle frasi in arabo e in inglese: «O Crociati, voi, le vostre famiglie e i vostri amici, tutti siete bersagli, vi uccideremo perfino nei vostri sogni». Inoltre tramite alcuni account Twitter pro-Isis sono stati lanciati degli avvertimenti che minacciano nuovi imminenti attacchi: all’aeroporto di Heatrow a Londra, in quello di Los Angeles e al Jfk di New York per il prossimo 4 luglio, giorno in cui negli Stati Uniti si festeggia l’Independence Day. A riferirlo il Site, il portale statunitense che monitora le attività jihadiste online.

Gentiloni: «Nove le vittime italiane accertate»
Intanto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni conferma il numero delle vittime italiane: «Sono nove le vittime italiane accertate in Bangladesh, quattro uomini e cinque donne». A perdere la vita all’Holey Artisan Bakery di Dacca nell’attacco islamista Marco Tondat, giovane imprenditore di Cordovado (Pordenone); Cristian Rossi, 47enne imprenditore di Feletto Umberto (Udine), che lascia moglie e due figlie di tre anni; l’imprenditrice tessile di Viterbo Nadia Benedetti, che si trovava a cena con Adele Puglisi, la manager catanese che sarebbe dovuta rientrare in Italia nella mattina di sabato; Claudia D’Antona (Torino); Simona Monti, di 33 anni, di Magliano Sabina (Rieti); Maria Rivoli; Vincenzo D’Allestro e Claudio Cappelli. Sopravvissuti invece Jacopo Bioni, 34 anni, e Diego Rossini, 45 anni, i due cuochi italiani che sono riusciti a scappare in tempo, salendo sul tetto del ristorante e lanciandosi di sotto quando i terroristi hanno iniziato a sparare nella loro direzione.



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