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Stragi di Parigi: Salah Abdeslam in fuga subito dopo gli attacchi, ripreso in un autogrill

Salah Abdeslam, l’ultimo imprendibile delle stragi parigine di novembre, fuggì in Belgio subito dopo gli attacchi. Sono state diffuse alcune immagini, estrapolate dai filmati di videosorveglianza, che lo ritraggono a fare benzina la mattina del 14 novembre a poca distanza dalla frontiera belga

Stragi di Parigi: Salah Abdeslam in fuga subito dopo gli attacchi, ripreso in un autogrill

E’ ufficiale: l’unico terrorista ancora a piede libero delle stragi di Parigi del 13 novembre, Salah Abdeslam, fuggì in Belgio immediatamente dopo gli attacchi. Alcune immagini, tratte dai filmati di videosorveglianza e diffuse dal canale televisivo francese Bfm Tv, lo ritraggono in una stazione di servizio a poca distanza dalla frontiera belga, la mattina del 14 novembre. Le foto lo hanno immortalato mentre era intento a fare benzina in compagnia dei due amici ai quali telefonò durante la notte del 13 perchè lo venissero a prendere a Parigi. Le immagini risultano registrate alle 9.45 del 14 novembre e Salah appare relativamente tranquillo e rilassato, con le mani in tasca; mentre il suo amico Mohammed Amri è intento a fare il pieno alla Golf, Abdeslam e Hamza Attou entrano all’interno dell’autogrill. In tutto sosterranno lì per 12 minuti, ma l’aspetto più grave, ha fatto notare Bfm Tv, è che il terzetto in quel momento ha già superato indenne tre controlli della polizia, anche perchè nessuno ha ancora collegato Abdeslam alle stragi di Parigi.

Di Salah si perdono le tracce una volta giunti in Belgio – Proprio per questo motivo, Salah è tranquillo e cammina a volto scoperto; suo fratello, durante gli attacchi, si è fatto esplodere dentro il bistrot “Comptoir Voltaire”, quindi l’uomo sa che non lo hanno ancora collegato alle stragi. Come si vede dalle immagini, lui e i suoi amici hanno gli occhi gonfi e, secondo il legale di Attou, hanno anche fumato marijuana durante il viaggio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Salah chiamò gli amici intorno a mezzanotte e mezza, appena conclusi gli attentati, chiedendo loro di andarlo a prendere a Parigi; i due lo riportarono poi in Belgio lasciandolo alla periferia di Bruxelles, a Laeken. Attou e Amri saranno successivamente accusati di complicità ed arrestati. Abdeslam raggiunse poi il quartiere di Schaerbeek insieme ad un terzo uomo, anche lui arrestato, dopodiché le sue tracce si perdono ed è tuttora latitante.



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