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Svizzera: gemelle siamesi separate dopo 8 giorni di vita, è il primo caso al mondo

In Svizzera due gemelle siamesi sono state separate dopo solo otto giorni di vita. Condividevano diversi organi. L’operazione aveva in teoria l’1% di probabilità di riuscita. E’ andata benissimo. Le bimbe stanno bene e crescono senza problemi

Svizzera: gemelle siamesi separate dopo 8 giorni di vita, è il primo caso al mondo

É accaduto a Berna, in Svizzera. Primo caso al mondo. Due gemelle siamesi, Maya e Lydia, sono state separate dopo solo otto giorni dalla nascita. I medici non hanno voluto aspettare. Solitamente è consigliato sostenere questi interventi, intorno ai 3-6 mesi di vita dei piccoli pazienti. I medici non hanno voluto aspettare di più. Le piccole versavano in condizioni gravi. Maya e Lydia, condividevano fegato, pericardio e parte del torace, mentre tutti gli altri organi avevano uno sviluppo normale. Una quantità eccessiva di sangue fluiva dal fegato di una bimba a quello dell’altra, ciò comportava che, una aveva la pressione troppo alta e l’altra, non ricevendone abbastanza, ce l’aveva bassa. Era necessario intervenire. Lydia e Maya insieme pesavano appena 2,2 chilogrammi. Sono stati 13 i medici che hanno delicatamente e con molta attenzione operato le due bimbe. L’operazione non è stata facile, ed è durata cinque ore. L’intervento aveva in teoria l’1% di probabilità di riuscita. Dopo la prima operazione, le bimbe ne hanno subite altre per richiudere gradualmente le pareti addominali.

La fase più delicata è stata la separazione dei grandi vasi sanguigni – La parte più delicata dell’intervento è stata la separazione dei grandi vasi sanguigni che percorrevano le due bimbe. «Il perfetto lavoro di medici e infermieri di varie discipline è stato la chiave del successo», ha affermato Steffen Berger, capo dell’equipe. «Siamo molto felici che le bimbe stiano bene. Ora mangiano con continuità e hanno già raddoppiato il peso che avevano alla nascita», ha proseguito. I genitori sono al settimo cielo. Non credevano di poter riabbracciare le loro piccole.



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