Scroll to Top

SWG: internet essenziale per gli italiani, ma viene utilizzato male. Sondaggio svela il motivo

Secondo un sondaggio della SWG, gli italiani ritengono internet un servizio utile quasi quanto l’acqua o il gas, ma il popolo italiano non lo usa come dovrebbe. I servizi di rete vengono utilizzati poco e male ed hanno realizzato un sondaggio per capirne il motivo

SWG: internet essenziale per gli italiani, ma viene utilizzato male. Sondaggio svela il motivo

Possiamo definire internet come ciò che ci ha semplificato la vita. Per studenti, lavoratori, turisti e viaggiatori occasionali. Insomma, ogni persona nel mondo ne trae un vantaggio. Internet, tempo fa era riservato solo a centri di ricerca, ma ad oggi è diventato un bene comune, tanto da generare una connessione tra le informazioni che ognuno posta sulla rete, diventando un modo per riunire le diverse esperienze di ogni utente, arricchendo ancora di più le informazioni in rete. In Italia la situazione dei servizi online si basa non solo su uno scambio d’informazioni, ma è utilizzato in larga scala per servizi d’ufficio a livello burocratico. L’Italia, infatti, è proprio al primo posto in Europa per numero di servizi online erogati dalla Pubblica amministrazione, ma in quanto ad utilizzo della rete lo Stato italiano risulta essere all’ultimo posto, come fanalino di coda d’Europa. Questi sono dati che provengono da un sondaggio della società italiana di ricerche SWG effettuato tra il 9 e l’11 Novembre su 2000 campioni: persone di ogni età e ogni mestiere a cui è stato chiesto qual è l’utilizzo di internet nella settimana e il suo uso fosse più o meno necessario in una settimana.

I risultati del sondaggio indicano il cattivo utilizzo dei servizi di internet – La ricerca ha evidenziato come il 44% delle persone consideri la connessione a internet, le competenze digitali e i servizi online come una prestazione basilare, al pari del consumo di acqua, elettricità e gas, un bene di cui non si può fare a meno. Il 51% degli intervistati ha ammesso di utilizzare il web solo per motivi di base culturale economico e sociale per la comunità, quindi semplicemente per informazioni, senza esagerare nell’utilizzo. Il 41% pensa che l’accesso a internet sia solo un modo per migliorare la vita. Tuttavia il 40% non ha effettuato nessun accesso a internet negli ultimi tre mesi e solo il 41% ritiene di avere le competenze adeguate per gestire al meglio i servizi d’internet. Il 35%, è convinto di aver bisogno di una maggiore conoscenza e il 14% non si ritiene abbastanza capace per poter navigare sul web. Dopodiché alla domanda sul quanto può essere rilevante attrezzare gli istituti scolastici con lavagne digitali e tablet, il 30% dei campioni ha dichiarato essere molto importante ai fini della conoscenza informatica, il 35% abbastanza e il 22% poco. In risposta infine alla domanda sugli effetti di Internet e del digitale sull’occupazione lavorativa, il 29% ha ammesso che grazie ai servizi online si sono creati più posti di lavoro rispetto a quelli persi e la medesima percentuale considera il saldo negativo.

Il governo lancia il sito web “Italia Log-in”, per facilitare alcuni servizi burocratici – Inoltre il 39% dei test, quando gli è stata posta la domanda per cui secondo loro l’Italia è prima in Europa per numero di servizi di Pubblica amministrazione online e l’ultima per utilizzo dei servizi sul web, hanno risposto che la ragione è da ricercare nella difficoltà degli italiani poiché si è poco abituati ad usare il web. Il 29% ha trovato una spiegazione nei servizi online poco organizzati, dispersivi e quindi difficili da utilizzare. In risposta a questo il governo italiano ha già dato il via ad un progetto chiamato “Italia Log-in”, per poter semplificare le vie burocratiche e logistiche del cittadino italiano. Sarà utile per servizi anagrafici, permettendo risparmi economici. Inoltre consentirà una semplificazione e razionalizzazione delle banche dati per garantire maggiore certezza dei dati anagrafici. Sarà estesa a tutti i comuni e sarà archiviato ogni cittadino italiano entro il 2016. E tra il 29% che ammette di aver trovato dispersivi i siti web da utilizzare, e quell’iniziale 44% degli intervistati che ritiene internet un bisogno essenziale di cui non si può fare a meno, ciò che emerge è un cattivo utilizzo di internet da parte degli utenti, ma anche dal lato di chi crea siti web poco pratici. Anche questi ultimi dovrebbero creare piattaforme web più facili da utilizzare, in modo che l’utilizzo più facilitato del web sia diffuso su larga scala, educando gli utenti all’uso del web anche in maniera indiretta.



Leggi anche: