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Terrorismo, allerta Farnesina: ecco i Paesi dove gli italiani sono nel mirino dell’Isis

Rischio attentati in Marocco, Egitto, Emirati, Maldive e India. Si teme che gli italiani possano essere nel mirino dell’Isis, l’allerta sicurezza della Farnesina: «Evitare i viaggi non indispensabili in questi Paesi, non considerati completamente immuni da possibili minacce»

Terrorismo, allerta Farnesina: ecco i Paesi dove gli italiani sono nel mirino dell'Isis

Dopo la strage di Dacca, in Bangladesh, adesso si teme che gli italiani possano essere nel mirino del terrorismo anche in altri paesi al di fuori dei confini europei, in particolar modo in Marocco. Sul sito “viaggiare sicuri” la Farnesina avvisa appunto a «mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione del rischio presente su tutto il territorio marocchino, di atti terroristici per loro natura difficilmente prevedibili ai danni di istituzioni o di luoghi e strutture frequentati anche da occidentali (compresi siti turistici)». Il Marocco attrae tantissimi imprenditori e quasi 400mila turisti all’anno, e nel Paese vivono oltre 2500 italiani. Alto il rischio anche in Egitto, dove vivono più di 4mila italiani, nonostante il turismo a causa del terrorismo sia crollato a poco più di 300mila presenze lo scorso anno. L’allerta sicurezza della Farnesina raccomanda che «in considerazione del deterioramento della generale situazione di sicurezza registrato nel Paese, si rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resorts (come Sharm el-Sheik), che in ogni caso non possono essere considerati completamente immuni da possibili minacce».

Ai confini con l’Ue alto rischio in Turchia
A rischio terrorismo anche la Nigeria, dove l’Italia ha importanti interessi petroliferi, la Ruanda, nuova frontiera del turismo e dell’imprenditoria, e l’Uganda, che potrebbe essere nel mirino dell’Isis per la partecipazione alle forze di pace in Somalia. Ai confini con l’Unione Europea è a rischio la Turchia, dove i residenti italiani sono almeno 4mila e tantissimi imprenditori e manager fanno avanti e indietro dall’Italia. «Si raccomanda – avvisa la Farnesina – di esercitare in tutto il Paese, soprattutto nei luoghi di attrazione turistica, ivi comprese le principali località balneari e le più note mete turistiche all’interno del Paese (es. la Cappadocia) accresciute misure di cautela». Stessa cosa per gli Emirati arabi, dove si pensa siano a rischio le istituzioni occidentali e i luoghi pubblici, e l’Arabia saudita, dove gli attacchi kamikaze sono ormai all’ordine del giorno. E ancora, si teme per la Russia, le ex repubbliche asiatiche dell’URSS, il Kazakistan e l’Azerbaijan.

Si temono attacchi anche alle Maldive e in India
Pericoloso anche recarsi alle Maldive: «Il Paese – avvisa la Farnesina – condivide con il resto del mondo la crescente esposizione al rischio del terrorismo internazionale». Sempre meno tranquilla anche l’India, dove si temono attacchi terroristici soprattutto in «aree sensibili come le località frequentate da stranieri, sia nelle grandi città, sia in destinazioni turistiche con particolare riferimento a hotel di catene internazionali, centri commerciali, aeroporti e voli di linea». Il rischio è alto anche in Malesia, Thailandia e Filippine.



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