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Terrorismo, cellula Isis a Bari: fermati 3 afghani, progettavano attentati in Italia

Fermati a Bari 3 afghani per terrorismo internazionale: progettavano attentati in Italia, in Francia e Belgio, pronti a colpire centri commerciali, porti, aeroporti e alberghi. Indagate e sottoposte a fermo altre due persone, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Terrorismo, cellula Isis a Bari: fermati 3 afghani, progettavano attentati in Italia

Progettavano attentati in Italia e in Inghilterra: fermati a Bari tre cittadini di nazionalità afghana con l’accusa di far parte di una cellula terroristica legata allo Stato islamico e ad Al Qaeda. Il decreto di fermo è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo del capoluogo pugliese e del Ros e secondo le indagini, coordinate dalla Dda di Bari e partite circa un anno fa, dopo che uno degli indagati era stato visto e identificato mentre riprendeva con il telefonino gli esterni del centro commerciale Ipercoop di Bari nel quartiere di Santa Caterina, i presunti terroristi erano pronti a fare attentati in centri commerciali, porti e aeroporti. Pare che la cellula fosse composta da cinque persone: tre sono stati fermati, mentre gli altri due, un altro afghano e un pakistano, sono invece indagati e sottoposti a fermo con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Dalle indagini è emerso che i fermati farebbero parte di una associazione per delinquere con «finalità di terrorismo internazionale, in Italia e all’estero, realizzando anche in Italia, oltre che in Francia e in Belgio, un’associazione criminale, costituente articolazione o comunque una rete di sostegno logistico di una organizzazione eversiva sovranazionale di matrice confessionale, funzionalmente collegata all’organizzazione terroristica internazionale denominata Isis, all’emirato Islamico dell’Afghanistan e di Al Qaeda».

Organizzavano attentati presso aeroporti, porti e centri commerciali
I pubblici ministeri Giuseppe Drago e Roberto Rossi contestano agli indagati «la preparazione e l’esecuzione di azioni terroristiche da attuarsi contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali, cittadini ed altri obiettivi civili». «In particolare – si legge dall’edizione online di Repubblica – l’organizzazione, che aveva disponibilità di armi, predisponeva, tramite la preventiva ispezione dello stato dei luoghi (anche con documentazione fotografica e video), attentati terroristici presso aeroporti, porti, mezzi delle forze dell’ordine, centri commerciali, alberghi oltre che di altri imprecisati attentati terroristici in Italia e Inghilterra».



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