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“The Hateful Eight”: le sei curiosità uscite dal press day del nuovo film di Tarantino

La nuova pellicola di Quentin Tarantino non è ancora uscita nelle sale, ma già desta una morbosa curiosità: durante il press day americano del film sono venute fuori sei ghiottissime curiosità sul set e gli attori

"The Hateful Eight": le sei curiosità uscite dal press day del nuovo film di Tarantino

Non è ancora uscito (in America uscirà in anteprima a Natale in pochi cinema, per poi venire proiettato ufficialmente a partire dall’8 gennaio, mentre in Italia uscirà l’8 febbraio), ma “The Hateful Eight” già fa parlare di sè e genera una curiosità morbosa: nel corso della conferenza stampa del press day americano del film, sono infatti venute fuori alcune curiosità molto interessanti, tra cui queste sei particolarmente indicative sulla genesi del film, la realizzazione e gli attori. Il film, un western ambientato in un Wyoming nevoso alla fine della Guerra civile americana, racconta di un gruppo di otto persone che si affrontano all’interno di un saloon, bloccati lì da una bufera di neve dopo che la loro diligenza si è capovolta strada facendo. Tra sceriffi, cacciatori di taglie e soldati, arriverà la resa dei conti. Tra gli interpreti, Samuel L. Jackson, Tim Roth, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh e Michael Madsen.

Le sei curiosità
1) Come si sapeva già, le riprese sono avvenute su formato 65mm, che dà un’ottima resa panoramica dell’immagine, non tanto per mettere in risalto gli splendidi scenari innevati e le scene di viaggio, ma per stabilire un rapporto più intimo con i personaggi nei primi piani;
2) C’è un’inquadratura ricorrente durante la permanenza forzata alla merceria di Minnie: uno o due personaggi in primo piano ed altri individui sullo sfondo ma perfettamente a fuoco, in modo che lo spettatore sia costretto a controllare le mosse di tutti, come in una scacchiera;
3) Di solito, le battute sono il pezzo forte dei film di Tarantino e le sequenze dialogate rappresentano spesso un divertimento unico per lo spettatore; di conseguenza, in un film di Tarantino reciti le battute già solo per il fatto che le abbia scritte lui, parola per parola. A meno che tu non sia Samuel L. Jackson: l’attore feticcio del regista americano ha raccontato come, a volte, abbiano discusso su questa o quella battuta e Tarantino l’abbia repentinamente modificata;
4) Una volta terminato il periodo delle prove per gli attori, nulla è stato cambiato sul set; solo il freddo intenso (il film è stato girato in loco nel Wyoming) ha creato qualche problema durante le riprese.
5) Pare che Michael Madsen sia stato davvero contento di trovarsi dall’altra parte della stanza rispetto a Tim Roth, anche perchè quest’ultimo nelle “Iene”, primo film di Tarantino del 1992, si trova vicinissimo a lui quando lo fulmina a colpi di pistola!;
6) L’attore Walton Goggins ha raccontato che il giorno più difficile per le riprese è stato quando ha dovuto imparare a memoria 14 pagine di copione: «Non era certo per la lunghezza – ha spiegato – ho lavorato per 14 anni in televisione e per me non è affatto un problema mandare a memoria dieci pagine di script in un’ora. Ma qui stiamo parlando di 14 pagine di sceneggiatura scritte da Tarantino, non so se mi spiego!».



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