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Torino, pensionato 70enne trovato con la testa fracassata nel suo appartamento

Pare che sia stata la stessa vittima ad aprire la porta al suo assassino dal momento che l’appartamento era dotato di antifurto. Si cerca l’arma del delitto, probabilmente una mazzetta da muratore. L’ipotesi è quella di una rapina finita in tragedia

Torino, pensionato 70enne trovato con la testa fracassata nel suo appartamento

Orrore nella periferia di Torino, dove un uomo è stato ritrovato morto con il cranio fracassato nel suo appartamento al piano rialzato. È successo nella notte tra mercoledì e giovedì. La vittima è un ex operaio della Fiat e oggi pensionato di 70 anni, Giovanni Battista Boggio, che, rimasto vedovo per due volte e non avendo figli, viveva da solo, e ormai da 35 anni, in un appartamento al piano rialzato del condominio di edilizia pubblica nel quartiere Lucento. A dare l’allarme e richiedere l’intervento dei vigili del fuoco i medici dell’Asl che lo avevano in cura, dopo che l’uomo non si era presentato ad un appuntamento fissato tempo prima e previsto per giovedì. Così, avendo il suo indirizzo, si sarebbero presentati a casa sua per vedere se gli fosse successo qualcosa, e dal momento che il pensionato non ha aperto la porta, i sanitari hanno chiamato i vigili del fuoco per intervenire. Più che certo che si sia trattato di omicidio e pare che le prime ipotesi fatte dalla polizia, anche se non ci sono ancora elementi di conferma, siano quelle di un tentativo di rapina finito in tragedia. Al momento le autorità sono alla ricerca dell’arma del delitto, con molta probabilità una mazzetta da muratore. Trovate all’interno del condominio alcune impronte di scarpa, ora al vaglio degli investigatori.

L’ipotesi più accreditata è quella di una rapina finita in tragedia
Una volta entrati nel luogo del crimine, i vigili del fuoco si sono trovati davanti una scena terrificante. Il cadavere era steso sotto il tavolo della cucina in una pozza di sangue. L’appartamento era a soqquadro, e si ipotizza che sia stata la stessa vittima ad aprire la porta al suo assassino dal momento che c’era installato l’antifurto. Alcuni condomini hanno riferito alla polizia di una serie di furti avvenuti in altri appartamenti e nelle cantine nei giorni passati. «Hanno portato via cose di scarso valore come pacchi di pasta e di farina. Non vorremmo che lo stesso ladro abbia approfittato della bontà d’animo del signor Giovanni per colpirlo e rubargli quel poco che aveva», hanno raccontato.



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