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Torino, svaligiavano negozi introducendosi con delle abilità “contorsioniste”: tre arresti

I carabinieri di Torino hanno arrestato tre italiani accusati di diversi furti e colpi notturni nei negozi di tutta la provincia: la banda aveva dimostrato di possedere delle ottime doti “contorsioniste”, infatti riuscivano a penetrare negli esercizi commerciali anche attraverso buchi molto ridotti

Torino, svaligiavano negozi introducendosi con delle abilità "contorsioniste": tre arresti

I carabinieri della compagnia di Rivoli, in provincia di Torino, hanno tratto in arresto tre italiani per furto aggravato in concorso: si tratta di Marco Lo Manto, 41enne torinese, Alessandro Pili, 29 anni, e Lorenzo Midolo, 48 anni, entrambi di Pianezza. I tre sono stati arrestati grazie all’identificazione della loro auto, una Golf Cabrio notata prima a Pianezza e poi ad Orbassano. Infatti, il loro avvistamento sospetto aveva fatto scattare il piano antirapina provinciale e diverse pattuglie erano arrivate in via Alcide De Gasperi, a Orbassano, dove era stata segnalata l’ultima sosta dell’auto con a bordo i tre ladri. Infatti, i malviventi avevano lasciato la vettura in sosta davanti alla “Casa del Tabacco” e si erano apparentemente allontanati. In realtà, erano più vicini di quanto non sembrassero, semplicemente stavano compiendo l’ennesimo colpo ai danni di un negozio.

Penetravano attraverso piccole fessure
Erano proprio all’interno della tabaccheria, in cui si erano infiltrati attraverso lo spaccamento della vetrina con un tombino per poi forzare la saracinesca con un piede di porco. Erano riusciti a ricavarne un buco piccolo, eppure non si erano dati per vinti: con delle indubbie abilità “contorsioniste”, erano riusciti ad infilarsi e a passare sorprendentemente all’interno. Ma quella che sembrava una mossa furba, alla fine si è rivelata una trappola per la banda, in quanto i carabinieri li hanno bloccati dentro la tabaccheria prima che potessero fuggire con la refurtiva. I tre sono stati subito arrestati senza opporre resistenza. Adesso, sono ancora in corso le indagini per verificare se i tre ladri contorsionisti possano avere compiuto altri colpi simili in tutta la provincia di Torino.



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