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Torna l’ora solare, psichiatra: “Si rischia un disagio emotivo, vi spiego come evitarlo”

Il dottor Michele Cucchi ci spiega attraverso cinque consigli come evitare o contrastare gli effetti negativi derivanti dal ritorno all’ora legale

Torna l'ora solare, psichiatra: "Si rischia un disagio emotivo, vi spiego come evitarlo"

La notte fra sabato 24 ottobre e domenica 25 torna in atto l’ora solare con le lancette dei nostri orologi che tornano indietro di un’ora a partire dalle ore 03.00. Ma a quanto pare questo semplice giro di lancette dalle 3 alle 2 secondo uno studio britannico comporterebbe per oltre 12 milioni di italiani moltissimi disagi a livello di benessere fisico ed emotivo. Michele Cucchi, psichiatra e Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, ha rivelato come riuscire ad evitare e in caso a superare tutti gli effetti negativi del ritorno all’ora solare. «Le attività ormonali e cerebrali che regolano il sonno e le malattie dell’umore – spiega l’esperto – hanno una ritmicità sia giornaliera che mensile e annuale. Molte teorie derivate da evidenze scientifiche suggeriscono che la depressione sia proprio la malattia dei ritmi biologici. Una loro alterazione precipiterebbe i meccanismi che generano la sindrome depressiva, fatta infatti non solo di mal di vivere, pessimismo, sensi di colpa e apatia ma anche di sintomi più prettamente fisici e anche più intuitivamente riconducibili ai ritmi circadiani come insonnia, inappetenza, un’oscillazione della gravità della sintomatologia nel corso della giornata». Alcuni studi, spiega ancora Cucchi, documentano una modifica della qualità del sonno che ha ripercussione sulla giornata che viviamo, e «tali effetti sono in buona parte modulati dalla quantità di luce che riusciamo a raccogliere nella giornata. I sintomi più frequenti sono irritabilità, stanchezza, fatica nella concentrazione, flessione del tono dell’umore. L’effetto del cambio di orario sulle persone può variare molto da persona a persona, soprattutto in funzione del loro essere costituzionalmente più “gufi” o “allodole”: le perone “gufo” tendono a essere quindi animali notturni, che prediligono lavorare ed essere attivi alla sera, mentre le personalità riconducibili al profilo “allodola” sono mattiniere e solitamente rendono maggiormente proprio nelle prime ore della giornata».

Chi risente maggiormente del cambio d’ora?
Secondo lo psicologi «a risentire di più del ritorno all’ora solare sono però le persone mattiniere, le allodole, i cui ritmi crono-biologici vengono maggiormente scombussolati in questa fase dell’anno. E’ inoltre nell’esperienza di chi soffre di ansia e depressione riscontrare un peggioramento dei sintomi proprio in questo periodo dell’anno, momenti in cui è sempre poco indicato fare cambi di terapia, anche se sarebbe ora di sospendere i farmaci per il raggiunto benessere, rimandando tali cambiamenti ai periodi di maggiore stabilizzazione stagionale».

I cinque consigli dell’esperto, dottor Michele Cucchi
«Innanzitutto va verificato se effettivamente abbiamo un profilo da gufo o allodola, perché in quest’ultimo caso dovremmo risentire maggiormente dell’ora solare e, solo successivamente, capire come affrontare il disagio». Poi «è importante aiutare a risincronizzare i ritmi circadiani provando ad andare a letto più tardi nei gironi immediatamente prima del cambio dell’ora e alzandoci un po’ dopo nello stesso weekend, sfruttando effettivamente l’ora in più e allenarci così gradualmente al cambiamento, che altrimenti patiremo con più forza il lunedì successivo». «Gli effetti ormonali di questi cambiamenti vengono attenuati dall’attività fisica aerobica, consigliabile in questo periodo a chi non soffre di pericolosi fattori di rischio cardiocircolatori». «Non dimentichiamoci di mantenere uno stile alimentare fatto di pasti leggeri e non di cedere alla naturale iperfagia che si può presentare come elemento a corollario di questa sindrome, indotta da un meccanismo di compenso neurobiologico». «Persone particolarmente sensibili a questi cambiamenti possono giovarsi di una specifica terapia naturale che consiste nella risincronizzazione dei ritmi circadiani mediante esposizione, in determinate fasce orarie della mattina, a luce brillante indotta da specifiche lampade, che permettono un effetto di generazione di un’alba artificiale».

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