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Treviso, bancomat impazzito eroga il triplo della somma richiesta: caccia ai clienti fortunati

Un guasto durato circa 18 ore ha permesso a 20 clienti di un bancomat della stazione ferroviaria di Treviso di intascare il triplo della somma richiesta. Una pensionata si è accorta dell’errore: «Sono corsa dalla polizia ferroviaria per restituire i soldi in più, ho fatto semplicemente una cosa che avrebbero fatto tutti». Così non è stato, e adesso è caccia ai beneficiari

Treviso, bancomat impazzito eroga il triplo della somma richiesta: caccia ai clienti fortunati

Circa 20 persone si sono recate tra la notte di venerdì e sabato mattina ad uno sportello bancomat della stazione ferroviaria di Treviso digitando una somma da prelevare, ma il distributore ha erogato loro fino al triplo della cifra richiesta. Chi ha quindi digitato nel display una somma di 150 euro, è tornato a casa con più di 400 euro, mentre c’è chi ha ritirato 500 euro richiedendone invece solo 200. Poteva sembrare una svista, un errore del cliente, ma la ricevuta parlava chiaro: figurava il prelievo richiesto e non quello ritirato. Così i fortunati (ma alla fine non così tanti) hanno intascato il denaro in eccesso senza dar troppo peso alla faccenda, pensando che fosse giusto che ogni tanto la fortuna girasse anche per loro. Ma l’illusione è durata poco. Ovviamente si è trattato di un guasto, durato circa 18 ore, e adesso è caccia ai ‘beneficiari’. La direzione della Cassa di Risparmio del Veneto, titolare del bancomat ‘impazzito’, sta infatti cercando di risalire a chi ha utilizzato lo sportello durante tale guasto e a breve contatterà i clienti, che dovranno dunque restituire la somma indebitamente percepita. Secondo gli agenti della Polfer il bancomat ha erogato somme del 150% superiori a quelle richieste dai clienti. Un vero affare per loro, e chissà se qualcuno, svelato il trucchetto, non sia ritornato allo sportello per approfittare del guasto.

Una pensionata segnala l’errore
Tra i 20 fortunati (sfortunati) un’onesta pensionata 76enne si è ‘autodenunciata’. La donna, dopo essersi accorta dell’errore, si è immediatamente recata alla polizia ferroviaria per restituire i soldi in più che aveva ricevuto dallo sportello e che non erano registrati nella ricevuta. «Ho fatto semplicemente una cosa che avrebbero fatto tutti», ha detto la donna. Ma effettivamente così non è stato! La pensionata ha poi spiegato nei dettagli l’episodio: «Mi sono accorta subito che qualcosa non andava. Ho digitato 150 euro ma in mano me ne sono ritrovati 400. In quel momento ho pensato che il bancomat mi avesse erogato una somma che qualche sbadato cliente non aveva ritirato prima di me. Ho pensato di andare in banca lunedì per riconsegnarli. Poi sono andata a bere un caffè al bar e ho ricontrollato lo scontrino. Quando ho visto che la ricevuta segnalava come prelevata la cifra di 150 euro, allora ho fatto un nuovo tentativo. Sono tornata al bancomat. Ho chiesto di prelevare 40 euro e ne sono usciti fuori 100. Nello scontrino, alla voce cifra prelevata erano però segnati solo i 40 euro che avevo richiesto, e non quelli che ho in realtà ricevuto. Così sono andata dalla polizia ferroviaria con i soldi per riconsegnarli e segnalare il guasto».



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